L’ex Giuliano Urbani su Forza Italia: La grande speranza del ’94 è esaurita da un pezzo

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Agenpress. «Berlusconi è fuori tempo massimo. L’Altra Italia non lo porterà da nessuna parte. Bisognerebbe avere la forza, il coraggio e l’onestà intellettuale di fare mea culpa piuttosto che tirarla per le lunghe. Silvio passi la mano e forse, ma solo forse, potrà vedere la luce un nuovo soggetto politico. Ma non credo che lo farà».

Così Giuliano Urbani, politologo, professore universitario, allievo ed amico di Norberto Bobbio, più volte ministro nei governi di centrodestra, l’uomo che ha elaborato il programma di Forza Italia al quotidiano on-line spraynews.it nell’intervista da Giampiero Cazzato – «Non si può paragonare Forza Italia del 1994 a quella successiva, per la semplice ragione che quella del 94 equivaleva ad una grande speranza. Quella successiva man mano che ha proseguito il suo cammino non ha mantenuto la speranza che aveva creato. La verità è che ha deluso. Forza Italia  ha fatto troppe concessioni ai non liberali e quindi si è messa nelle condizioni di non mantenere le promesse che aveva fatto. C’è’ una sproporzione evidente tra le promesse fatte e quello mantenuto.

La grande speranza del ’94 è esaurita da un pezzo. Si tratta di riconoscerlo, altrimenti poi ti costringono gli elettori a riconoscerlo e questo è molto più brutto ed antipatico. Berlusconi penso – conclude Giuliano Urbani a Spraynews.it – che abbia esaurito la sua funzione storica e non da oggi. Aveva promesso quella rivoluzione liberale che non gli è stato possibile realizzare. Attenzione, non credo che i demeriti siano tutti suoi. I demeriti maggior appartengono al fatto che promettere una rivoluzione liberale in un paese come il nostro mi pare una promessa avventata».