Hong Kong. Nuovi scontri tra polizia e manifestanti allʼaeroporto. Dal 9 giugno 700 arresti

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Agenpress – Violenti scontro all’aeroporto di Hong Kong tra la polizia e i manifestanti che hanno occupato lo scalo internazionale per il quinto giorno consecutivo portando, come nella giornata di lunedì, alla cancellazione dei voli in partenza. Agenti inassetto anti-sommossahanno cercato di superare le barricate realizzate dai partecipanti al sit-in per bloccare l’ingresso in aeroporto alle forze di sicurezza che hanno reagito usando spray al peperoncino.

 Il terminal principale dell’aeroporto è stato occupato in mattinata dai manifestanti nonostante le maggiori misure di sicurezza progettate per tenerli fuori. I centinaia di manifestanti che hanno occupato i terminal delle partenze con il loro sit-in, avrebbero gridato “Hong Kong combatte per la libertà” all’annuncio della cancellazione dei voli in partenza.

Le autorità dell’aeroporto di Hong Kong hanno specificato che i voli cancellati in programma per martedì riguardano le partenze dallo scalo, mentre hanno sottolineato che non dovrebbero esserci conseguenze per gli arrivi, sebbene alcune decine di voli con destinazione a Hong Kong fossero già stati annullati.

“Le operazioni all’aeroporto internazionale di Hong Kong hanno gravi problemi, tutti i voli in partenza sono stati cancellati”, ha annunciato l’ente gestore dello scalo in una nota pubblicata online. “Consigliamo a tutti i passeggeri di lasciare gli edifici del terminal il prima possibile”, ha aggiunto la nota.

Dal 9 giugno, quando sono iniziate le proteste degli attivisti contro le autorità e il governo, sono state arrestate quasi 700 persone. Lo rende noto la polizia. I manifestanti sono stati arrestati per reati tra cui “aver preso parte a una rivolta”, assemblea illegale, aggressione di agenti di polizia, resistenza all’arresto e possesso di armi offensive. Se giudicati colpevoli, rischiano fino a 10 anni di prigione. La persona più giovane tra gli accusati è una ragazza di 16 anni.