Ponte Genova. Indennizzo di euro 2025,50 a mq per le case distrutte. Sospesi i mutui

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Agenpress -Ad un anno dalla tragedia è chiaro cosa devono fare i cittadini che hanno perso la casa e hanno un mutuo in corso.  Secondo un’indagine di Facile.it e Mutui.it sono 12 le banche che hanno previsto la sospensione delle rate, anche di eventuali prestiti personali, mentre ogni proprietario ha ricevuto 2.025,50 euro di indennizzo per ogni metro quadro di casa.

Le banche che hanno firmato l’accordo quadro tra Abi Liguria e associazioni dei Consumatori con la sospensione delle rate dei mutui e di eventuali prestiti personali non solo ai danneggiati residenti o lavoratori nella cosiddetta “zona rossa” o aree limitrofe, ma anche tutti coloro che, sempre a causa del crollo, hanno perso il lavoro o hanno dovuto sospendere le proprie attività per almeno 30 giorni.

Il 6 agosto, sulla Gazzetta ufficiale. è stato pubblicato il decreto del ministero dell’Interno relativo al rimborso al Comune di Genova del minor gettito dell’Imu e della Tasi, riferito alle annualità 2019 e 2020. Con questo provvedimento si attua l’esenzione applicata ai fabbricati “oggetto di ordinanze sindacali di sgombero adottate a seguito dell’evento del crollo di un tratto del viadotto Polcevera dell’autostrada A10”. Al Comune, dunque, viene assegnato un contributo di 210mila euro per ciascuna annualità 2019 e 2020.

“Entro febbraio 2019 sono stati indennizzati tutti gli aventi diritto; ossia gli abitanti di via Porro dal numero 5 al 16, di via del Campasso 39 e 41”, spiega Franco Ravera, presidente del comitato Quelli del ponte Morandi. Il Decreto Genova ha previsto gli indennizzi allargando agli sfollati del ponte Morandi il “Pris”, Programma regionale di intervento strategico, inizialmente previsto per gli espropriati dalla gronda.

Ogni proprietario ha ricevuto 2.025,50 euro di indennizzo per ogni metro quadro di casa. Nel dettaglio, ecco le voci che contribuiscono al risarcimento: dal valore venale dell’immobile (calcolato in circa 1.500 euro a metro quadro) alle spese di riacquisto degli arredi e di ogni altra spesa accessoria per la ricollocazione abitativa (circa 450 euro).

Per ogni appartamento, poi, è stato aggiunto un indennizzo forfettario di importo pari a 45mila euro secondo quanto previsto dalla legge della Regione Liguria 3 dicembre 2007 n. 39, che disciplina i Programmi regionali di intervento strategico (PRIS) e un ulteriore risarcimento, di 36mila euro, per lo sgombero.

Ad essere indennizzate sono state 260 famiglie; 200 proprietarie residenti e 60 in affitto (con i relativi 60 proprietari non residenti). Gli indennizzi, a parte qualche piccolo intoppo, sono arrivati entro febbraio 2019.