Diabolik. La sorella chiede i funerali al Divino Amore. Assassino in libertà, a noi è negata

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Agenpress – Dopo il no a un funerale pubblico che le autorità motivano con possibili rischi per la sicurezza e l’ordine pubblico arriva oggi la lettera della sorella di “Diabolik”, Fabrizio Piscitelli,  al Questore di Roma.

“Al fine di non negare il funerale a Fabrizio che normalmente si riserva a tutti gli esseri umani, le reitero la proposta di optare per il santuario del Divino Amore la cui conformazione consentirebbe il controllo degli ingressi e dunque di bilanciare e rispettare i principi di uno Stato di diritto, garantiti dalla Costituzione, quali appunto la sicurezza e l’ordine pubblico, con il diritto al rito delle esequie cristiane”, scrive Angela Piscitelli, la sorella dell’ultras della Lazio ucciso nei giorni scorsi a Roma, in una lettera al Questore di Roma. “Si coglie l’occasione per confermare la nostra collaborazione con le Istituzioni – aggiunge nella lettera inviata per conoscenza anche al prefetto e al ministro dell’interno – facendo appello a tutte le tifoserie e a tutti quelli che vorranno partecipare affinché il funerale di Fabrizio sia anche un’opportunità per diffondere un messaggio perché lo stadio possa diventare un luogo più sicuro e sereno per assistere ad uno degli sport più amati al mondo: il calcio”.