Corea del Nord. Pyongyang lancia due nuovi missili in mare. Sesto test in un mese

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Agenpress – La Corea del Nord ha lanciato due nuovi missili ancora non identificati in mare, innescando la preoccupazione di Seul con il presidente Moon Jae-in che ha riunito il suo Consiglio di sicurezza.

L’esercito sudcoreano ha affermato che i proiettili sono stati sparati da vicino alla città di Tongchon nella provincia di Kangwon – nell’est del Paese – e hanno volato per circa 230 chilometri prima di cadere nel Mar del Giappone. E’ il sesto lancio nelle ultime settimane, segno dell’irritazione di Pyongyang per le esercitazioni militari congiunte tra Usa e Seul. Il Nord le considera “prove per l’invasione” del Paese.

Si tratta del sesto test missilistico in un mese da parte di Pyongyang, mentre le trattative con gli Stati Uniti per la denuclearizzazione sono in stallo. Dopo il lancio l’ufficio del presidente sudcoreano Moon Jae-in ha tenuto una riunione d’emergenza del Consiglio sulla sicurezza nazionale.

I rapporti tra le due Coree sono sempre più difficili. Giovedì 15 agosto, in occasione del settantaquattresimo anniversario della liberazione della Corea dal governo giapponese, Moon aveva delineato l’obiettivo della riunificazione del paese entro il 2045. Il Comitato per la riunificazione pacifica, organismo nordcoreano, ha però definito il presidente sudcoreano “una persona di rara impudenza” per aver sperato in una ripresa dei colloqui mentre continuava le esercitazioni militari con Washington.

L’ultimo lancio è arrivato dopo che il Comitato per la riunificazione pacifica, organismo della Corea del Nord, ha respinto i commenti di Moon che hanno delineato il suo desiderio di unificazione, e ha detto che non aveva altro da discutere con il Sud. Il Comitato ha definito Moon – che ha a lungo favorito il dialogo con il Nord – un “ragazzo di rara impudenza”, per aver sperato in una ripresa dei colloqui intercoreani mentre continuava le esercitazioni militari con Washington.

In un discorso di giovedi’ in occasione dell’anniversario della liberazione della Corea dal governo giapponese del 1910-45, Moon ha delineato l’obiettivo di “raggiungere la pace e l’unificazione entro il 2045”, sebbene la sua presidenza di cinque anni scada nel 2022. “Il suo discorso merita di essere definito un sciocco discorso commemorativo”, ha affermato il Nord nella sua dichiarazione. “Non abbiamo più nulla da discutere con le autorità sudcoreane né abbiamo nessuna idea di sederci di nuovo con loro”.