Elezioni europee. Il ricorso che ridisegna i seggi Partito Comunista, Partito Animalista e +Europa verso Strasburgo

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Agenpress. Elezioni europee del 26 maggio, colpo di scena in arrivo? Nelle scorse settimane è stato infatti impugnato davanti al Tar del Lazio il verbale di proclamazione degli eletti, limitatamente ai seggi aggiuntivi per l’Italia dopo il completamento della cosiddetta Brexit.

A depositare il ricorso è stato l’avvocato Felice Besostri, intervistato da Affaritaliani.it, che è stato protagonista delle battaglie sui profili di costituzionalità delle leggi elettorali italiane, insieme agli avvocati Giuseppe Sarno, Francesco Versace, Enzo Paolini, del gruppo Avvocati Antitalikum che fecero annullare con sentenza la legge elettorale cosiddetto Italicum del 2015.

Nell’udienza fissata per il 15 ottobre si valuterà quindi se sia illegittima o meno la soglia del 4% entrata in vigore in Italia con la legge del febbraio 2009. La seconda sezione bis del Tar Lazio dovrà anche decidere se porre la questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia Europea.

“Il ricorso – dichiara l’avvocato Besostri – è stato limitato ai  tre seggi in più che spettano all’Italia in caso di Brexit e perciò se accolto entrerebbero con  esito positivo entrerebbero con un seggio ciascuno +Europa, Partito Comunista e Partito Animalista. Avevo proposto che tutti gli esclusi facessero ricorso, in tal caso sarebbero entrati anche Verdi e la Sinistra cioè in complesso 5 liste in più  con complessivi 8 seggi, compresi i 3  Brexit”