Open Arms. Salvini cede a Conte: i minori sbarcano dalla nave, suo “malgrado”

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Agenpress –  Su insistenza del premier Conte dalla nave della Ong spagnola sono stati fatti scendere 27 minori non accompagnati (uno è rimasto a bordo con il fratello maggiorenne). Una decisione accettata “suo malgrado” da Salvini che subito dopo  rivela che ben 8 dei 27 migranti fatti sbarcare hanno confessato ai poliziotti di essere maggiorenni. “Vedremo gli altri… Dopo i ‘malati immaginari’, ecco i ‘minorenni immaginari’! Mentre altri cedono, io non cambio idea”, twitta Salvini.

“Mi riferiscono da Lampedusa che dei 27 immigrati per i quali è stato ordinato lo sbarco in quanto minorenni, già 8 si sono dichiarati maggiorenni! Vedremo gli altri…
Dopo i “malati immaginari”, ecco i “minorenni immaginari”!
Mentre altri cedono, io non cambio idea”.

Il trasbordo dei 27 è avvenuto su due motovedette, della Guardia costiera e della Gdf: subito dopo avere toccato finalmente la terraferma i ragazzi sono stati condotti nell’hotspot dell’isola. Sulla nave i naufraghi rimasti sono 107.

L’impasse s’è sbloccata dopo il duro botta e risposta tra Conte e Salvini. In una lettera, la seconda inviata al suo vice, il premier ha ribadito la necessità di autorizzare lo sbarco immediato dei minori, confermando inoltre la disponibilità di una pluralità di Paesi europei a condividere gli oneri dell’ospitalità per tutte le persone.

Si legge infatti nella lettera di risposta a Conte: “Prendo atto che disponi che vengano sbarcati i (presunti) minori attualmente a bordo della nave Open Arms.

Darò pertanto, mio malgrado, per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione, disposizioni affinchè non vengano frapposti ostacoli all’esecuzione di tale Tua esclusiva determinazione, non senza ribadirTi che continuerò a perseguire in tutte le competenti sedi giurisdizionali l’affermazione delle ragioni di diritto che ho avuto modo di esporti”.

Questo “per evitare che la tua decisione per il caso open Arms – dice ancora rivolgendosi al Presidente del Consiglio – costituisca un pericoloso precedente per tutti coloro che potranno ritenere normale individuare il nostro Paese come unico responsabile dell’accoglienza e assistenza di tutti i minori non accompagnati (o presunti tali) presi a bordo in qualsiasi angolo del mediterraneo o nel mondo”.

“Con altrettanta sincerità  – conclude Salvini – ti rappresento il rammarico e la preoccupazione che tale tua determinazione possa provocare una irreversibile ed onerosa presa in carico, per il nostro Paese, dell’assistenza di soggetti che, successivamente, potrebbe rivelarsi non dovuta”, scrive il ministro, evidenziando che lo sbarco dei minori “è una scelta di esclusiva responsabilità del premier” e che “la linea del Viminale non cambia”.

E a rimarcare la posizione, fonti del Viminale ricordano che “già lunedì il ministro auspica novità a proposito del ricorso sulla decisione del Tar del Lazio”, che si è espresso contro il divieto di sbarco, “ed è certo che la linea della fermezza e della difesa dei confini e della dignità dell’Italia è condivisa dalla stragrande maggioranza dei cittadini di questo Paese”. Questo “per evitare che la tua decisione per il caso Open Arms – insiste Salvini – costituisca un pericoloso precedente“.