Sora (FR). L’omelia anti migranti del parroco: ma quali persecuzioni? Hanno telefoni e catenine

687
Foto da Facebook (pagina di Don Donato Piacentini)

Agenpress – “Vanno a soccorrere persone che hanno telefonini o catenine e catene al collo e che dicono di venire dalle persecuzioni. Ma quali persecuzioni?”. E’ l’inizio dell’omelia anti migranti pronunciata venerdì 16 agosto da Don Donato Piacentini, parroco di Sora, comune in provincia di Frosinone, in occasione della processione in onore di San Rocco. “Guardiamoci intorno, guardiamo la nostra città, la nostra patria. Guardiamo le persone accanto, che hanno bisogno e quante ne conosco io, sono tante, tantissime, una marea che si vergognano del loro stato di vita” ha concluso il prete.

Le parole del parroco sono state accolte da contestazioni ma anche da qualche applauso. Don Donato aveva in passato manifestato sui social network la sua simpatia nei confronti delle politiche di Matteo Salvini, arrivando anche a chiedere un incontro con il ministro degli Interni su Facebook.

Il vescovo di Sora, il monsignor Gerardo Antonazzo, ha sconfessato il parroco e ribadito con la Caritas l’impegno per l’accoglienza dei migranti: “Uno dei cardini fondamentali della vita di San Rocco è stata la scelta evangelica del ‘prima gli altri’ per amore di Cristo povero e sofferente”. La diocesi in un comunicato ufficiale ha definito le posizioni di Don Donato Piacentini come “discutibili scelte personali”.

Non si è fatta attendere la replica di Don Donato. “In merito alla breve predica del giorno 16 agosto in piazza San rocco e ad una frase, a cui è stato attribuiti un valore distorto, tengo a precisare che non sono assolutamente contro gli immigrati, i cui bambini, che sono cristiani, ho inserito benissimo nella catechesi, a moltissimi altri la Caritas parrocchiale e personalmente da molti anni provvediamo gli alimenti vari. Vengono pagate le utenze ed alcune ricevute, non ritirate, possono essere visionate in parrocchia. Si era voluto mettere l’accento anche sui poveri locali per sottolineare una maggiore attenzione a queste emergenze. Tutto è stato ampliato e trasformato. Se necessario sono pronte le scuse senza che si arrivi ad una strumentalizzazione in qualsiasi campo che non era nelle intenzioni”.