Home Politica Brunetta: “La stampa internazionale è preoccupata per gli effetti della crisi italiana”

Brunetta: “La stampa internazionale è preoccupata per gli effetti della crisi italiana”

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Agenpress. La crisi di Governo aperta al buio la scorsa settimana, in maniera del tutto irresponsabile e nel momento più sbagliato per la già disastrata economia italiana, ha avuto, come era prevedibile, una ampia eco sulla stampa internazionale. Oltre all’articolo di Bloomberg di ieri, che ha definito la situazione “un dramma politico italiano”, le principali testate politiche e finanziarie hanno avuto parole impietose e di preoccupazione per l’attuale stallo.

Il Financial Times ha descritto molto bene la parabola di quella che ha definito la “improbabile coalizione” Lega – Movimento Cinque Stelle, citando la sua ascesa e il suo declino, tappa dopo tappa. Sempre Bloomberg, in un precedente editoriale, aveva poi definito Matteo Salvini il “Trump italiano”, con la differenza che questo “abbaia ma non morde”.

Preoccupato anche il Wall Street Journal per le promesse della “stella politica italiana” che con le sue promesse impossibili fa sorgere nuove domande sul futuro dell’economia italiana, in quanto la volontà di abbassare le tasse e spingere la spesa per infrastrutture potrebbe far entrare nuovamente in conflitto l’Italia con l’Unione Europea e aizzare i mercati finanziari.

Anche il periodico americano Forbes scrive di una “nuova sistematica minaccia” per l’economia internazionale, la Lega di Matteo Salvini, che, con il suo crescente consenso, rischia di minacciare l’integrità del progetto europeo. Il Deutsche Welle ha parole ancora più dure, definendo l’attuale crisi “l’incubo italiano dell’Europa”, riferendosi, in particolare, al problema dell’enorme debito pubblico di Roma e ai suoi riflessi sugli altri stati membri. Più crudo e ironico il New York Times, che scrive di come il più grande problema economico che l’Italia deve affrontare è l’Italia stessa.

In sintesi, tutti gli analisti internazionali, a prescindere dal loro colore politico, sono concordi nel ritenere l’attuale crisi italiana un pericolo per l’Europa e per l’economia internazionale, allineandosi con la denuncia che abbiamo sin da subito fatto: aprire una crisi in questo momento, con il rischio di elezioni anticipate proprio durante la delicata sessione di bilancio autunnale, è da irresponsabili e masochisti. La stampa internazionale ci guarda, così come gli investitori internazionali.


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