Ope Arms. La Spagna offre un porto. Ong: “Impossibile”. Salvini. “Incredibile e inaccettabile”

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Agenpress –  Cinque naufraghi, con addosso giubbotti-salvagente, si sono gettati dalla Open Arms tentando di raggiungere a nuoto la costa di Lampedusa. Per evitare il peggio alcuni volontari della Ong si sono tuffati e hanno riportato i migranti sulla nave. A bordo scene di panico, con le donne in lacrime. Per il fondatore della Ong, Oscar Camps, la “situazione è insostenibile”.

“Non riusciamo più a contenere la disperazione. Non riusciamo più a spiegare. Le parole mancano. Siete dei vigliacchi”., afferma Open Arms dopo il tentativo di alcuni naufraghi di raggiungere la terraferma gettandosi in mare. A bordo ci sono stati atti di concitazione, tra disperazione e rabbia, di alcuni naufraghi, con i volontari della Ong che a fatica hanno riportato un po’ di calma. La nave di si trova a 150 metri da Lampedusa, con i migranti che osservano l’isola dal ponte dello scafo.

Secondo quanto si apprende dall’ispezione sulla Open Arms, disposta dalla Procura di Agrigento, non sarebbero emerse particolari criticità igienico-sanitarie da far scattare l’emergenza.

Il governo spagnolo si è reso disponibile nella tarda mattinata a fare attraccare la Open Arms nel porto di Algeciras. Al diciottesimo giorno di stallo di fronte al porto di Lampedusa, la nave con 107 persone a bordo potrebbe riprendere il mare in direzione della Spagna. La ong ha però respinto ufficialmente l’offerta: ”Da Lampedusa ad Algeciras ci sono sette giorni di navigazione, è realmente inverosimile poter viaggiare con 107 persone a bordo in queste condizioni”, dice però Riccardo Gatti, presidente di Open Arms. la Ong spagnola ha inviato una richiesta urgente per poter entrare in porto. “Le condizioni psicofisiche delle persone a bordo sono critiche, la loro sicurezza è a rischio. Se accadrà il peggio, l’Europa e Salvini saranno responsabili”.

“Chi l’ha dura la vince: la Spagna ha aperto i porti. Non ho risposto agli insulti, alle minacce di morte. Si ragiona con calma e si lavora da ministro”, aveva detto  il vicepremier su Facebook. “Ricordo al ministro Trenta che i due unici bambini, neonati, li ho fatti scendere io. Faccio il ministro con orgoglio, qualunque altro ministro avrebbe ceduto, io no”.

“L’inconcepibile risposta delle autorità italiane, e in particolare del suo ministro dell’Interno Matteo Salvini – continua Sanchez – , di chiudere tutti i suoi porti e le difficoltà esposte da altri paesi del Mediterraneo centrale, hanno portato la Spagna a guidare nuovamente la risposta alla crisi umanitaria “.

“Il governo spagnolo considererà la possibilità di agire davanti all’Unione Europea o alle istituzioni per i diritti umani e il diritto marittimo internazionale contro l’atteggiamento del governo italiano, in merito allo sbarco di migranti a bordo dell’Open Arms”, ha fatto sapere inoltre il ministero degli Esteri spagnolo, in un comunicato, mentre la Francia ha dato la sua disponibilità ad accogliere 40 persone.

“La Ong spagnola rifiuta il porto offerto dalla Spagna! Incredibile e inaccettabile, organizzano crociere turistiche e decidono loro dove sbarcare??? Io non mollo, l’Italia non è più il campo profughi d’Europa”, scrive su Twitter il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.