Crisi di Governo. Dichiarazione Senatrice Teresa Bellanova (PD)

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Agenpress. “Oggi finalmente il Presidente del Consiglio Conte ammette quello che in questi 14 mesi è stato sotto gli occhi di tutti: il fallimento di un Governo che ha fatto del bullismo istituzionale, della costruzione dei nemici sociali, del conflitto ad alta e bassa intensità tra i suoi componenti la sola regola quotidiana.

Tutto il resto in secondo piano: dall’aumento vertiginoso della cassa integrazione straordinaria al lievitare delle crisi industriali al fallimento delle due misure bandiera realizzate in deficit e che, smentendo clamorosamente proprio il Presidente Conte, non hanno dato risposte alla povertà e non hanno spostato di una linea i consumi e la produttività.

Finalmente oggi si chiude questa disastrosa esperienza capace di bruciare in poco tempo la ripresa costruita pazientemente a partire dal Governo Renzi.

Adesso è tempo di pensare al Paese. Per impedire in ogni modo l’aumento dell’Iva, l’esercizio provvisorio, i contraccolpi già evidenti della crisi tedesca e della guerra dei dazi e rispondere alle urgenze inderogabili che certo non possono permettersi il lusso di aspettare ancora.
Paradossale: mentre in Germania si corre ai ripari e si mette al centro del dibattito pubblico il tema dei temi, qui assistiamo a una resa dei conti senza esclusione di colpi dove il Ministro Salvini non trova di meglio che attaccare il Pd e si esibisce ancora una volta in una piroetta indecente dicendosi pronto a proseguire con il Governo gialloverde, nessuno dei contraenti guarda più in là del proprio naso né avverte il dovere di chiedere scusa al Paese riconoscendo le proprie responsabilità per un disastro più che annunciato.

Abbiamo visto giusto imponendo una parlamentarizzazione della crisi che ha impedito a Salvini di fare l’arbitro e il giocatore e ponendo il tema di un governo istituzionale di alto profilo a garanzia del solo interesse del Paese. Che viene prima di tutto”.