Salvini. Il M5S aveva già in mente alleanza con il PD? Buon lavoro con il partito di Bibbiano

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Agenpress –  “Gli italiani non votano in base a un rosario, ma con la testa e con il cuore. La protezione del cuore immacolato di Maria per l’Italia la chiedo finchè campo, non me ne vergogno, anzi sono ultimo e umile testimone”. Lo afferma il vicepremier, Matteo Salvini, intervenendo nell’Aula del Senato.

“Non mi è mai capitato di parlare con Merkel sui propri interessi di partito per chiedere consigli su come vincere le elezioni…Non ho mai preso un caffè lamentandomi che Salvini ha chiuso i porti “, ha detto ancora.

“La libertà non consiste nell’avere il padrone giusto ma nel non avere nessun padrone”, ha aggiunto  citando Cicerone. “Non voglio una Italia schiava di nessuno, non voglio catene, non la catena lunga. Siamo il Paese più bello e potenzialmente più ricco del mondo e sono stufo che ogni decisione debba dipendere dalla firma di qualche funzionario eruopeo, siamo o non siamo liberi?”.

“Se questo governo s’è interrotto è perchè in Parlamento, in Commissione, al governo c’erano tanti signor No”.

“Se qualcuno da settimane, se non da mesi, pensava a un cambio di alleanza, molliamo quei rompipalle della Lega e ingoiamo il Pd, non aveva che da dirlo. Noi non abbiamo paura”.

Rivolgendosi a Conte:  “a lei che mi ha detto che ho incontrato le parti sociali, dico che non li ascoltava nessuno. E se l’avesse fatto qualcuno prima di me, avremmo fatto in fretta, apriamo all’Italia, senza paura e a testa alta”.

“La Lega è pronta a sostenere una manovra economica se ha almeno 50 miliardi a bilancio per ridurre le tasse a famiglie, lavoratori e imprenditori italiani, almeno, stando sotto a quello che farà la Francia”.

I ministri della Lega sono “gente libera che risponde solo e soltanto alla popolo italiano, non alla Merkel o a Macron” gente che ha “una idea di famiglia e di figli, che hanno una mamma e un papà, e buon lavoro con il partito di Bibbiano”.

Ma “se c’è voglia di costruire, di terminare un percorso virtuoso” con il taglio dei parlamentari e lo stop all’aumento delle tasse, “e poi andiamo al voto, noi ci siamo”, “se volete ultimare il percorso di riforme noi ci siamo”.

Anche se “la via maestra è quella delle elezioni, perché niente e nessuno meglio del popolo italiano potrà giudicare”, la Lega “non ha paura di andare avanti e concludere il percorso” di riforme del governo. “Volete tagliare i parlamentari e poi andare a votare? Ci siamo”.