Salvini: rifarei tutto quello che ho fatto. “io pericoloso, autoritario, preoccupante, inefficace, incosciente?”

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Agenpress –  “Grazie e finalmente: rifarei tutto quello che ho fatto”. Lo afferma il vicepremier, Matteo Salvini, intervenendo nell’Aula del Senato non dal banco del Governo, dove pensava di parlare, ma dal suo scranno di senatore. Alla fine del discorso del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Salvini si stava alzando, accanto al premier, per parlare. Ma la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati lo ferma e gli dice: “da lì”, indicando i banchi della Lega. Al che, Salvini si alza e i suoi colleghi di gruppo gli fanno spazio. E comincia l’intervento.

“Non ho paura del giudizio degli italiani”. Sono qua “con la grande forza di essere un uomo libero, quindi vuol dire che non ho paura del giudizio degli italiani, in questa aula ci sono donne e uomini liberi e donne e uomini un po’ meno liberi. Chi ha paura del giudizio del popolo italiano non è una donna o un uomo libero”.

“La critica più surreale è stata: non si fanno le crisi ad agosto, che i parlamentari non lavorano…Facciamo i ministri un mese si, un mese no? “., ha aggiunto. “Non parlavo male dei colleghi ma l’Italia è più sicura”.

“E’ una novità di oggi, mi dispiace che il presidente del Consiglio mi abbia dovuto mal sopportare per un anno”, ha detto ancora   replicando al premier Conte ed elencando alcuni aggettivi con cui il presidente del Consiglio l’ha definito: “pericoloso, autoritario, preoccupante, inefficace, incosciente”. E ha concluso: “Bastava Saviano per raccogliere tutti questi insulti, un Travaglio, un Renzi, non il presidente del Consiglio”.