Barbagallo (UIL): “Ci saranno problemi di tenuta sociale. Governo gialloverde insufficiente”

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Agenpress. Carmelo Barbagallo, Segretario Generale della UIL, è intervenuto ai microfoni di Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus per spiegare quali conseguenze sta avendo e quali potrebbe avere la crisi di governo per i lavoratori.

Stabilità di Governo. “Abbiamo bisogno, come sindacato, di governi politici e stabili per tutta la legislatura. Con questo governo avevamo preparato una piattaforma unitaria, UIL CISL e CGIL, con manifestazioni dal 9 febbraio al 22 di giugno, dove avevamo portato in piazza centinaia di migliaia di lavoratori, pensionati e giovani. E abbiamo presentato la nostra piattaforma su come pensiamo che l’Italia debba difendere economicamente e occupazionalmente in maniera di lasciare questa crisi più che decennale e confrontarci con un Governo in carica. Abbiamo fatto degli incontri: uno con il Presidente del Consiglio e con il Ministro Di Maio, e altri due con il Ministro Salvini; non abbiamo avuto nessuna risposta. A quel punto abbiamo consultato i nostri dirigenti sindacali e i pensionati, e l’ultima volta abbiamo chiesto a loro qualche riga di proposta seria per come rilanciare l’economia di questo paese, e siamo ancora in attesa. Ora c’è una crisi. Ci auguriamo che diano un governo di legislatura. Questo, oramai, è un paese a crescita zero”.

Quali rischi ci sono in questa fase? “Abbiamo 150-160 crisi aziendali che interessano 200000 lavoratori! Se non si copre questo periodo con gli ammortizzatori sociali ci saranno problemi di tenuta sociale perché saremo costretti a portare in piazza i lavoratori.  In momenti come questi, di crisi economica, non è certo la ricetta ideale. Ma senza risolvere questi problemi, senza dare risposte sull’ILVA, sul Mercatone Uno, dell’Alitalia, della Blue Tech di Termini Imerese, noi avremo tensioni sociali in tutti i settori produttivi. Che soffrono per una cosa molto significativa: in questo nostro paese il 75% delle imprese lavorano per il mercato interno. E a queste aziende possiamo ridurre tutte le tasse a zero, ma se non ci sono lavoratori, pensionati e giovani, che hanno la possibilità di avere un potere d’acquisto per comprare ciò che produciamo per noi stessi, quelle aziende chiuderanno lo stesso. Per questo assieme agli imprenditori abbiamo detto che bisogna questa volta togliere le tasse ai lavoratori e ai pensionati, che hanno il più alto costo medio come costo del lavoro e i i più bassi salari e le più basse pensioni”.

Evasione, corruzione, usura. “Non sono dati che ci siamo inventati. 111 miliardi di evasione fiscale lo dice Confindustria, che ci sono 60 miliardi di corruzione lo dice la Corte dei Conti, e sono in aumento. Che ci sono 27 miliardi di usura e pizzo, lo dice ConfCommercio, che c’è il 30% di lavoro nero lo dice l’ISTAT.  Non si rendono contro che proporre interventi legislativi per salari minimi irrecuperabili, che farebbero uscire le aziende dalle associazioni imprenditoriali, equivale a dire: “Perché non fate emergere il 30% di lavoro nero, per legge?”, visto che non si fanno controlli e che non si attacca l’evasione contributiva e fiscale. Ogni volta che parliamo di queste cose dicono che è una storia vecchia, sono anni che se ne parla; sì, ma nessuno ha iniziato a risolverla. Significa che siccome gli evasori, i corruttori e i corrotti votano, si è più interessati ai voti che non a risolvere i problemi del paese. Un paese che si sta sbriciolando, perché il 68% del territorio è affetto dai problemi sismici, e il problema più grosso è che gli eventi idrogeologici che derivano dal cambiamento del clima, mettono in ginocchio il paese. Si spendono più soldi per le emergenze che non per mettere in sicurezza il territorio. Poi bisogna riportare il Mezzogiorno ai livelli di quando si stava avvicinando al resto dell’Italia. Qualcuno mi ha detto: sei un nostalgico della Cassa per il Mezzogiorno. Era negli Anni 60 e 70 l’unico strumento che ha avvicinato il Sud al Nord per renderlo competitivo complessivamente. Siccome lo strumento è diventato corruttivo, hanno eliminato lo strumento, non la corruzione, visti i livelli ai quali è arrivata. Vogliamo mettere mano ai problemi delle infrastrutture, reali, anche mediatiche. La banda larga per qualche politico –è la Banda della Magliana”.

Problema demografico e migranti.  “Abbiamo anche un problema demografico: in questi ultimi tre anni si sono persi 700000 cittadini, la differenza tra morti e nascite. Ho detto nell’incontro con Salvini che se vogliamo la ripresa economica, e noi la vogliamo; e siccome lui dice che vuole far riprendere la situazione economica, gli ho detto che deve prepararsi coi gommoni e deve andare a prendere gli immigrati, non i clandestini ma con gli accordi. Sennò le nostre aziende non potranno riprendersi economicamente”. Salvini cosa le ha risposto? “Ha detto che Barbagallo vuole portare in Italia i clandestini; ho replicato ripensando a ciò che avevamo fatto anni fa, ai tempi in cui era Ministro Maroni, che ha stabilito accordi andando in Egitto per importare lavoratori edili e formarli. Poi c’è stata la crisi nel settore e abbiamo perso 700000 posti di lavoro nel settore edile. Dobbiamo ripartire dall’edilizia, dal proteggere le nostre aziende e i nostri lavoratori, da far aumentare la produttività ma col benessere lavorativo”.

Giudizio sulle politiche economiche del Governo gialloverde: “La risposta è: crescita 0 quindi insufficiente”.