Pomicino. Al Senato “una bega tra paesani”. Salvini con il Rosario? “Esiste il paradiso ma anche l’inferno”

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Agenpress – il discorso di Giuseppe Conte è stata “una resa dei conti nei confronti del suo ministro degli Interni, ed è un’anomalia, mentre Salvini  “ha fatto un comizio. Ma così si offende l’aula parlamentare”.

Così Cirino Pomicino in una intervista a Repubblica, definendo la seduta di ieri in Senato “una bega tra paesani: uno beve un bicchiere di vino e dice quel che gli passa per la testa…”.

Sull’utilizzo di simboli e citazioni religiose da parte di Matteo Salvini, Pomicino poi commenta: “Il rosario si recita e bacia in privato. E l’essere cristiani significa conoscere l’umanizzazione del vangelo. Se è davvero credente, Salvini dovrebbe sapere che esiste il paradiso ma anche l’inferno…”.

Pomicino dice di non aver mai assistito a una scena del genere perché in passato “non sarebbe stato neanche lontanamente immaginabile. Ma in questa vicenda in realtà c’è da dire che Conte avrebbe dovuto dimettersi quando il suo partito di maggioranza votò contro sulla Tav”.

Una nuova maggioranza giallo-rossa, secondo Pomicino, “non è vero che sarebbe una spartizione di potere, come dice Salvini. Ad esempio nel 1982 i liberali in Germania lasciarono i socialdemocratici e andarono con i democratici cristiani. Nessuno gridò allo scandalo. Solo nei piccoli consigli comunali si può ragionare così”. In generale, la politica odierna lo preoccupa: “la politica non guida il paese ma lo insegue, con tutti i suoi umori e barbarie. Sa? Il Parlamento è come la salute: ti accorgi della sua importanza quando la perdi”.