Governo. Di Maio e la nuova maggioranza. “Non lasciamo affondare la nave”

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Agenpress  –  “Ringraziamo Mattarella punto di riferimento in questo momento di crisi”. Lo afferma il capo politico dei Cinque Stelle, Luigi Di Maio, al Quirinale, al termine delle consultazioni con il Presidente della Repubblica.
“La crisi di governo ha fatto male a milioni di italiani, basta pensare che a causa della crisi il Consiglio dei ministri non riesce ad approvare leggi che servono a milioni di italiani”.

“L’esperienza di governo ha segnato il Movimento. Si basava sulla sottoscrizione di un contratto, sulla lealtà tra forze politiche che è stata minata da una rottura unilaterale”.

“Qui non si rischia di tornare al 4 marzo ma a una situazione non diversa dalla crisi del 2008. Il M5s è il primo partito in Parlamento, i cittadini ci hanno eletto per cambiare il Paese non assecondare capricci”.

“Sono state avviate tutte le interlocuzioni per avere una maggioranza solida che voglia convergere sui punti indicati. Noi non lasciamo affondare la nave, che a pagare siano gli italiani”.

“Abbiamo informato il capo dello Stato di quelli che secondo noi sono obiettivi prioritari per gli italiani, dieci impegni che secondo noi devono essere portati a compimenti”, ha detto ancora.
“Manca solo un voto: il taglio dei parlamentari deve essere priorità in Aula. Occorre “un cambio di paradigma sull’ambiente 100 per cento sostenibile, con un new deal, tutti gli investimenti pubblici dovranno avere al centro il cambiamento climatico”.

Occorre una  “legge sul conflitto e riforma della Rai”, con una tv che sia sul modello della Bbc.

“Carcere a grandi evasori lotta alle mafie”, “piano straordinario di investimenti per il Sud anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti”.

“Il quinto impegno deve essere dimezzare i tempi della giustizia riformare il metodo d’elezione dei membri del Csm: massimo 4 anni per avere una sentenza definitiva”.

Occorre “un piano straordinario di investimenti per il Sud anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti”.

Serve “una manovra equa” che preveda “il salario minimo orario, il taglio del cuneo fiscale, la sbrurocratizzazione, il sostegno alle famiglie alle nascite. Gli italiani rischiano di pagare 600 euro in più nel 2020 e dobbiamo impedirlo assolutamente. C’è anche da abbassare le tasse e va fatto”.

(“Tutela dei beni comuni, la scuola pubblica è un bene comune, l’acqua è un bene pubblico, bisogna approvare subito la legge sull’acqua pubblica; revisione delle concessioni autostradali”.
IA/IA APE XQKQ

“I cittadini che ci hanno votato il 4 marzo, l’hanno fatto per cambiare l’Italia non il Movimento e penso anche che il coraggio non è di chi scappa ma chi prova fino in fondo a cambiare le cose, anche sbagliando con sacrificio e provando a fare le cose”.

“Il voto non ci intimorisce affatto ma il voto non può essere la fuga dalle promesse fatte dagli italiani. Abbiamo tante cose da fare”.