Governo. Giornata cruciale. Il Pd pone “5 condizioni ai Cinque Stelle”

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Agenpress – Giornata cruciale oggi per le consultazioni al Quirinale per la risoluzione della crisi di governo. Sono attesi al Colle i maggiori partiti: Fdi, Pd, Fi, Lega e M5S. Toccherà poi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella indicare una soluzione. Ieri Zingaretti ha timidamente aperto alla trattativa con i 5s, proponendo un programma di 5 punti e chiedendo massima discontinuità rispetto al passato. Salvini accusa: esecutivo contro la Lega.

Durante la Direzione del Pd, il segretario Zingaretti apre ai 5 Stelle: “Cinque punti per trattare sulla nascita di un nuovo governo, ma che sia il migliore possibile e non un Conte bis”. Replica duro Salvini: “Qualsiasi esecutivo nasca sarà contro la Lega”. Autonomie e Misto dopo le consultazioni con Mattarella: “Voto anticipato pericoloso, pronti a sostenere una nuova maggioranza”.

I paletti fissati dal Pd sono appartenenza leale alla Ue “per un Europa profondamente rinnovata”, diritti (libertà e solidarietà), sostenibilità ambientale e sociale, rispetto della dignità umana, centralità del Parlamento, rispetto della Carta costituzionale, svolta profonda nella gestione dei flussi migratori in “stretta corresponsabilità con le istituzioni e i governi europei”, “evitare un inasprimento della pressione fiscale a partire dalla necessità di bloccare con la prossima legge di bilancio il previsto aumento dell’Iva”.

Zingaretti nel pomeriggio di ieri ha chiarito la posizione circa la figura del premier. “Discontinuità vuol dire che ovviamente non vogliamo e non possiamo entrare in un governo che propone il Conte bis, il proseguimento di un governo che abbiamo combattuto. Tutti si facciano carico della necessità di avviare un nuovo governo”.