Sen. Gaetano Quagliariello: l’alleanza con il Movimento 5 stelle è una alleanza letale

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Parla il senatore Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea’ e membro del comitato promotore di ‘Cambiamo’ al quotidiano online Spraynews.it: «Da questa crisi si può uscire col rinnovamento del centrosinistra e del centrodestra. Sennò il rischio è il trasformismo»


Agenpress. «Se dovessi dare un giudizio sull’intervento di Conte direi che è stato un sofisticato caso di trasformismo politico. Il suo discorso è stato a tratti anche brillante ma, come si dice, mi è parso sia andato fuori con l’accuso. Non si rimane insieme e non si governa insieme 14 mesi con un tale carico di dissonanze. Una alleanza è un accordo empirico e approssimativo, ma con tutta l’empiria e con tutta l’approssimazione è pur sempre necessario che una base di valori comuni ci sia, sennò si tratta di opportunismo. Che tutto possa risolversi in una dinamica parlamentare ha in realtà l’effetto di una vertigine, perché siamo passati nel giro di poche ore dal fatto che il parlamento fondamentalmente non contasse nulla, visto che la gran parte dei processi si svolgeva al di fuori delle aule parlamentari e in parte sulle piattaforme informatiche e/o nei conciliaboli, alla presa d’atto che tutto si dovesse determinare in parlamento.

Quello che viene da pensare, dichiara a Spraynews.it il senatore Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea’ e membro del comitato promotore di ‘Cambiamo’, è che servirebbe – per citare Battiato – un centro di gravità permanente.

Salvini ha ragione quando dice che nell’ultimo periodo questo era il governo dei no, ma al di là degli aspetti tattici forse la critica che gli si può fare è quella di aver detto qualche sì di troppo. Perché non c’era bisogno di dire sì al reddito di cittadinanza; non c’era bisogno di dire di sì ad alcune riforme che hanno stravolto il nostro ordinamento giuridico e lo stato di diritto.

E questo è il prezzo che ha pagato all’idea che possa esistere un cambiamento che valga la pena perseguire in quanto cambiamento, indipendentemente da quelli che sono i principi di fondo. Non si tratta di fare rivoluzioni, si tratta di governare questo paese e di coniugare sicurezza e libertà in un programma di forte modernizzazione e di garanzia per la persona. Per questo, lo ripeto, è necessario che questa componente venga ripensata e si rinnovi. Una stagione è finita, bisognerebbe avere il coraggio di rifondare questa componente.

Anche perché se questo rinnovamento non c’è  – ed  io penso fondamentale che possa essere interpretato da una persona come Giovanni Toti ma anche Mara Carfagna – questo spazio verrà occupato dai nostri avversari e verrà occupato da un Matteo Renzi che, per una volta, è riuscito ad interpretare alcune sue necessità alla luce di un discorso non limitato alle beghe del Pd.

Ora lasciamo perdere se Renzi ha ragione o meno – e secondo me non ha ragione – ma comunque bisogna dargli atto di aver fatto un discorso che riguarda l’Italia, non che riguarda un solo partito. secondo me, e lo vedremo, l’alleanza con il movimento 5 stelle è una alleanza letale. In politica vale quello che diceva Sciascia: “contraddisse e si contradisse”.

Il punto vero è che l’incontro tra i renziani e i 5 Stelle è l’incontro tra due non classi politiche. Nessuno dei due ha costruito una vera e propria classe dirigente. La mia impressione è che il segretario Pd non possa fare altro che provare a guidare il processo; cioè a dire deve cercare di portare il processo che Renzi ha innescato, sui suoi lidie e non su quelli renziani. Non mi pare che abbia almeno in questo momento altre scelte».

Lo dichiara a Spraynews.it il senatore Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea’ e membro del comitato promotore di ‘Cambiamo’