Amazzonia. Il disperato appello di una donna. “Voglio che tutti i media vedano questo”

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Agenpress –  “La stavamo proteggendo da due anni”, poi lancia l’accusa contro la Vale (azienda mineraria), insinuando che possa essere la responsabile dei roghi: “Ma noi non staremo zitti” .

“Per due anni abbiamo combattuto per preservare la nostra riserva (quella Caramuru-Paraguaçu) e questi str…i sono entrati e l’hanno bruciata”.

Così la donna del video, con toni concitati, esprime la sua angoscia, mentre indica la distruzione alle sue spalle, causata dal fuoco, che devasta la foresta amazzonica.

Sullo sfondo la foresta amazzonica in fiamme, in primo piano lei, un’indigena del gruppo etnico dei Pataxò (2mila individui circa nello Stato brasiliano di Bahia), che grida tutto il suo dolore e lancia pesanti accuse contro il presidente Bolsonaro e la sua politica di deforestazione. Il video della denuncia dal Brasile è diventato virale grazie al supporto dell’associazione ecologista americana Sunrise Movement.

Nella sua denuncia, la portavoce degli indigeni incolpa per la deforestazione l’allevamento di bestiame, un’attività che il presidente brasiliano Bolsonaro incoraggia attivamente.

“Stanno uccidendo i nostri fiumi, le nostre fonti di vita e ora hanno incendiato la nostra riserva – continua la video-denuncia. – Voglio che tutti i media vedano questo”.

Il commento via Twitter dell’associazione Sunrise Movement, che ha pubblicato le immagini e le ha rese virali, suona come un grido di battaglia: “Non possiamo tollerare programmi politici di deforestazione. Non vedremo bruciare il nostro futuro”.

L’Amazzonia brucia e così, insieme con il verde, rischiamo di perdere il 20% della produzione di ossigeno del pianeta e il 10% della biodiversità mondiale. Le cause? Principalmente legate alla deforestazione, perché l’suo del fuoco è una delle tecniche utilizzate.

Secondo l’Istituto nazionale di ricerche spaziali del Brasile (Inpe) solo da quest’anno (dal primo gennaio fino al 19 agosto) gli incendi in Brasile sono aumentati dell’83% rispetto allo stesso periodo nel 2018, mentre uno studio dell’Istituto di ricerche ambientali dell’Amazzonia (Ipam) mostra che nel 2019 il loro numero è già superiore del 60% rispetto agli ultimi tre anni. Nello stesso periodo sono circa 73mila roghi registrati e il 52% proprio in Amazzonia.