Aprire una lavanderia, la guida completa su come avviare e ottenere un’attività di successo

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Agenpress. La crisi occupazionale aguzza l’ingegno.

Non sono rari i casi in cui chi non trova lavoro come dipendente consideri l’idea di mettersi in proprio, investendo un piccolo capitale iniziale.

Le soluzioni sono numerose e permettono di muoversi in un ambito come quello commerciale estremamente diversificato, potendo contare su proposte di successo quali le offerte in franchising.

Come inventarsi un lavoro: la guida completa per aprire una lavanderia

Vagliando le soluzioni professionali si scoprono attività in piena espansione, quelle per cui vale la pena investire, garantendosi ricavi certi.

Fra queste sempre più richiesto dal mercato è il servizio lavanderia.

La formula self-service è la più gettonata. In grado di attirare un’ampia clientela, privata ed  aziendale, si rivela un ottimo investimento anche per chi valuta la soluzione in franchising, e soprattutto una fra le idee di business più attuali, una risposta specifica su come inventarsi un lavoro.

Per aprire una lavanderia è necessario aver valutato con attenzione il settore e il mercato in cui gravita l’attività, ma soprattutto aver considerato la potenziale clientela, su cui si potrà contare, e la concorrenza che già opera in questo ambito.

È inoltre determinante pianificare attentamente una strategia ed un progetto di avvio, valutando l’idea di proporre una soluzione innovativa ed attraente, in grado di diversificarsi dai concorrenti.

Cinque passaggi fondamentali e l’immancabile iter burocratico

Fra i passaggi fondamentali per aprire una lavanderia è necessario:

. scegliere la location garantendosi uno spazio a poca distanza da strutture commerciali o ristorative, zone balneari o turistiche, centri cittadini, scuole e università, fermate dei mezzi pubblici;

. individuare il locale dove svolgere l’attività: importante che si tratti di uno spazio fra gli 80 e i 110 metri quadrati, in grado di ospitare i macchinari e ricevere la clientela, e riservare uno spazio ad hoc per ogni servizio. È necessario che lo spazio sia a piano terra, disponga di ampie vetrine, si possa raggiungere agevolmente e magari offra alla clientela anche un parcheggio auto riservato;

. avere in dotazione macchinari ed attrezzature adeguati e all’avanguardia. Scegliere i fornitori  è un passo fondamentale. Se si opta per il franchising la dotazione è garantita dall’esperienza del franchisor;

. considerare quali servizi si intendono offrire in base al target di riferimento. Si valuta l’immancabile lavaggio classico, l’asciugatura e nelle attività tradizionali la stiratura.

Possibile offrire anche servizi aggiuntivi, ideali soprattutto per le lavanderie self service. Parliamo ad esempio di distributori automatici di bevande e alimenti, e spazi conviviali dove intrattenersi con altri clienti per ingannare l’attesa;

. studiare adeguatamente le strategie a partire dal listino prezzi sino alle promozioni per privilegiare una fascia prestabilita o fidelizzarne un’altra, a seconda degli eventi e dell’attività;

Indispensabile per incentivare l’attività l’utilizzo di uno strumento come il marketing nelle soluzioni offline, grazie al tradizionale cartaceo, e online con il supporto di internet e dei social.

Ai cinque passaggi è necessario abbinare l’iter burocratico che considera prima di tutto apertura Partita Iva, iscrizione al Registro delle Imprese e apertura posizioni  INPS ed INAIL.

Chi si affida al franchising può trovare in Bloomest Laundry un alleato perfetto e tutta una serie di facilitazioni per poter aprire una lavanderia self-service di successo, garantendosi l’esperienza e l’aiuto fondamentale del franchisor, in grado di seguire l’affiliato in tutti i passaggi prima, durante e dopo l’avvio dell’attività.

Per la soluzione ‘chiavi in mano’ si può partire anche da un investimento minimo.