Diabete e politica. Se di nuovo stop con il prossimo esecutivo, affxxxxxx tutti e si torna alle urne

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Agenpress – “Nella passata legislatura, Carla Ruocco ed i deputati M5S della Commissione Finanze hanno proposto la Sugar tax, una tassa che avrebbe colpito i consumi di bevande dolci in proporzione allo zucchero contenuto.
Si fa così già in oltre 50 Stati, per disincentivare consumi che favoriscono il diabete, soprattutto perché diffusi presso fasce deboli della popolazione”.

Lo scrive Nicola Morra, presidente Commissione Antimafia, sulla sua pagina Facebook.
“In Italia secondo studi di società medico-scientifiche il diabete colpisce circa 4 milioni di cittadini, soprattutto anziani, obesi, con bassi livelli di scolarizzazione, in particolare al Sud, costando fra i 10 e gli 11 MLD al Sistema sanitario nazionale, per un costo annuale per malato trattato di 2921 euro.
Naturalmente si è registrato un aumento costante del numero dei malati, e dei costi per le terapie a carico dello Stato.

Perché la Sugar tax non è stata introdotta nella legge di bilancio passata? Perché il contraente, recependo il grido di dolore dei produttori, ha inteso stoppare quel provvedimento privilegiando interessi particolari al bene comune, la salute dei cittadini.

Ora queste omissioni non dovranno più ripetersi.
Dobbiamo tornare a giocare d’attacco con qualsiasi partner di Governo, senza guardare in faccia nessuno.

Politica è razionalità preventiva a tutela dei diritti dei cittadini.
Se si dovesse ripetere lo stop anche con l’eventuale prossimo esecutivo, affxxxxxx tutti e si torna alle urne. Responsabili si, servi mai”.