Libano. Raid israeliani a confine con la Siria. Le accuse a Netanyahu

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Agenpress – Nuovi raid dell’aviazione israeliana sul Libano, dopo che ieri 2 droni dello Stato ebraico erano caduti nella periferia meridionale della capitale Beirut provocando le minacce di rappresaglia da parte di Hezbollah.

Secondo quanto riportato da media locali, nella notte l’aviazione israeliana ha lanciato “missili su caserme del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, nei pressi del confine libanese con la Siria”.

Secondo l’esponente del gruppo palestinese filo-siriano, indicato come “Abu Muhammad”, degli aerei senza piloti israeliani hanno colpito la base con tre diversi attacchi compiuti dalle 1:11 alle 1:35.

“Non ci sono state vittime ma solo danni materiali”, afferma la fonte, secondo cui la contraerea del gruppo armato ha risposto al fuoco. Testimoni oculari riferiscono di diverse esplosioni udite e bagliori nel buio avvistati nella notte in tutta la parte centrale della valle libanese della Bekaa.

“D’ora in poi faremo di tutto per evitare che i droni israeliani entrino nei cieli libanesi, Ogni volta che un drone israeliano entrerà noi lo butteremo giù” ha detto il capo hezbollah Nasrallah dopo l’attacco su Beirut, dove sono caduti due droni israeliani. “È finito il tempo in cui Israele bombardava il Libano rimanendo sicura – ha continuato – dico agli israeliani che Netanyahu sta conducendo la sua campagna elettorale con il vostro sangue”.