Libri, Roma Isola del Cinema, Fisco: “Una voce fuori dal Coro”, domani 27 agosto ore 19

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Agenpress. Il libro di Roberto Simoni (Male Edizioni di Monica Macchioni) martedì 27 agosto, ore 19, all’Isola del Cinema-Isola Tiberina di Roma per la rassegna Cinema&Libri, con le letture dell’attore Massimiliano Buzzanca e la partecipazione di Katia Noventa.

Come salvare il contribuente da errori e lungaggini del processo tributario e penale? Ce lo spiega Roberto Simoni nel suo libro “Una voce fuori dal Coro” (Male Edizioni di Monica Macchioni, agosto 2019 www. maledizioni.it) che verrà presentato martedì prossimo 27 agosto a Roma nell’ambito di Cinema&Libri, la rassegna dedicata ai libri e alla lettura, diretta da Giovanni Fabiano, in cui centinaia di autori si raccontano all’Isola Tiberina di Roma.

Per l’occasione, a dare “voce” a “Una voce fuori dal coro” sarà l’attore Massimiliano Buzzanca, figlio del Lando nazionale, che leggerà i passi più significativi del volume di Simoni, affiancato dalla giornalista e conduttrice televisiva Katia Noventa, dal direttore della rassegna Giovanni Fabiano, dalla scrittrice Maria Castaldo e dall’Editore di Male Edizioni e professionista della comunicazione, Monica Macchioni.

Un libro che si propone come “diverso” rispetto a tutti quelli pubblicati sul tema, perché incentrato sulla percezione che ha il contribuente nel momento in cui riceve la “busta verde” contenente la contestazione tributaria. Il cittadino, in particolare, non si deve sentire “in colpa”, così come non può dare automaticamente la colpa stessa all’Agenzia delle entrate.

La ragione come spesso accade sta nel mezzo e la vera responsabilità va attribuita alla moltitudine di leggi tributarie complicate. “Ho voluto rendere accessibile anche ai non addetti ai lavori la complessità delle liti tributarie e dei processi penali correlati – spiega l’autore Roberto Simoni, avvocato toscano specializzato nel settore tributario e penale commerciale, che nel libro narra con scrittura agile dieci casi legali risolti – In questo modo spero di aiutare il lettore a sentirsi meno solo e a non considerare l’Ente accertatore come un “nemico”.