Governo. Conte precisa: “non sono del M5S”. Dall’anno “bellissimo” di ieri, al “buon clima” di oggi

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Agenpress  “Definirmi del M5s è inappropriato. Bisogna attenersi ad alcuni dati di fatto oggettivi. Io non sono iscritto al M5S, non partecipo alle riunioni del gruppo dirigente politico, non ho mai incontrato i gruppi parlamentari, anzi mi piacerebbe farlo per spiegare il programma. Resta il dato che c’è molta vicinanza, li conosco da tempo, lavoro con il M5S molto bene e il Movimento mi ha designato come ministro”.

Se ieri, parlando dell’esecutivo giallo verde, Giuseppe Conte, prevedeva per il 2019, un anno “bellissimo”, oggi, per l’esecutivo giallo-rosso, vede “un buon clima di lavoro. Da questo punto di vista sono convinto assolutamente che tutti siano disponibili ad accantonare il passato e a concentrarsi su questo importante progetto che riguarda l’intero Paese”.  E aggiunge: “Discontinuità significa aprire un’ampia stagione riformatrice per il Paese”.

Intervenendo da Palazzo Chigi alla festa del “Fatto Quotidiano” alla Versiliana, Conte ha risposto alle domande sulle trattative di governo in corso spiegando che “stanno andando bene, è un momento in cui sto lavorando al programma. E’ importante un programma che si dia una visione del Paese, una prospettiva di governo”.

Poi ancora sulla discontinuità: “Il programma è quello di mettere in primo piano una visione del Paese di economia sostenibile, economia circolare. Fare cose on stratosferiche ma che andavano fatte e che non siamo riusciti a fare, e farle con la massima determinazione. E’ la più grande sfida”.

Il premier incaricato ha poi chiarito: “Il tema dei ministri adesso non è la massima premura, che in questo momento è il programma. E definendo le linee strategiche chiederò indicazioni in modo da consentirmi di scegliere la migliore squadra”. E ancora, ha ribadito: “Il Pd e il M5s sono due forze che hanno vissuto da antagoniste sul piano politico. Ora vedo un clima di lavoro positivo, finalizzato a un progetto comune per il bene del Paese. Sono tutti disponibili ad accantonare il passato e concentrarsi sul progetto per il Paese”.

“Sto ricevendo tanti messaggi da parte dei leader che ho conosciuto in questi 14 mesi, in particolare tanti segni di apprezzamento – ha ripreso -. Questo fa piacere e lo considero un ottimo auspicio per avviare un’esperienza di governo in cui l’Italia può giocare da protagonista in questa nuova legislatura. Mi piacerebbe molto che l’Italia possa dare un contributo critico per adeguare il Patto di stabilità al nuovo ciclo economico, alla nuova prospettiva economica”.

Quello di Beppe Grillo, secondo il premier incaricato, “è un intervento condivisibile per l’impostazione. Grillo ha disegnato il futuro, ci invita a guardare in visione prospettica”. Ma chiarisce che “definirmi M5s è una formula inappropriata. Non sono iscritto al Movimento e non partecipo ai loro vertici”.

Conte dice poi di essere convinto che “anche Luigi Di Maio stia lavorando a questo progetto con entusiasmo” e assicura: “La deadline del nuovo governo è martedì, mercoledì al massimo”.

“Lavorerò anche per evitare una squadra tutta maschile e garantire alle donne un adeguato riconoscimento”, ha promesso Conte. E sul tema migranti: “Chi sbarca in Italia sbarca in Europa. Detto questo, non sarebbe affatto saggio pensare che non occorra perseguire una politica seria, rigorosa sull’immigrazione”. E, proprio sulle politiche migratorie, ha aggiunto che è necessario modificare il regolamento di Dublino, contrastare i traffici illeciti e lavorare sui meccanismi europei di accoglienza e distribuzione dei migranti.