Fabrizio Cicchitto (ReL): PD-M5s, più che un Governo è una scommessa

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Agenpress. Questo governo per un verso blocca una deriva di destra così estrema che adesso un bel pezzo di sinistra rimpiange la moderazione e l’europeismo di quel Berlusconi che a suo tempo ha estromesso dal parlamento e ha anche cercato di mettere in galera.

Il governo Conte bis non è un governo forte, perché i grillini non hanno maturato una loro posizione strategica chiara e organica, perché di ministri di buon livello ce ne sono cinque o sei e gli altri sono delle incognite, perché giustappone posizioni riformiste ed europeiste con posizioni populiste e assistenzialiste, perché allo stato è prevalente il giustizialismo sul garantismo, sull’immigrazione è da vedere se prevarrà o meno una posizione equilibrata che combini le esigenze umanitarie con la necessità di fare filtro in modo rigoroso, così come aveva fatto Minniti che purtroppo non è tornato al governo in un dicastero che, con tutto il rispetto della dott.ssa Lamorgese, richiederebbe a nostro avviso una guida politica. Ciò detto, è tutto aperto.

Se questo governo funziona e regge fino alla sua scadenza per Salvini sono guai serissimi anche all’interno della Lega, se invece salta per aria di qui ad un anno Salvini e questa Lega di Borghi, Bagnai, Savoini con tutto il suo retroterra internazionale può dilagare.

Così Fabrizio Cicchitto, presidente di Riformismo e Liberta’, ex presidente della commissione affari esteri della Camera  intervenendo su il quotidiano Il Tempo.