Unione Naz. Consumatori su asili nido: si ad azzeramento rette fino a 20mila euro

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Agenpress. Il premier Giuseppe Conte in Aula alla Camera ha dichiarato oggi che saranno azzerate le rette per la frequenza di asili-nido e micro-nidi a partire dall’anno scolastico 2020-2021 per le famiglie con redditi bassi e medi

“Bene, condividiamo la proposta. No a bonus generalizzati, ma un aiuto alle famiglie con reddito medio bassi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Chiediamo l’azzeramento delle rette almeno per tutte le famiglie con Isee non superiore a 20 mila euro e 1 figlio a carico e poi, via via, uno sconto a scalare per i redditi superiori, fino ad una soglia massima da fissare in accordo con le Regioni” prosegue Dona

“Questo anche per ridurre le disparità territoriali regionali, considerato che, a fronte di una spesa media annua pagata dalle famiglie, per gli asili nidi comunali, secondo i dati Istat, pari, per l’Italia, a 1.995 euro, si fluttua dai 471 euro della Sicilia ai 2.928 euro di Bolzano. A fronte di una compartecipazione della spesa pari al 6% per gli utenti della Sicilia, si sale al record del 26,3% per le Marche” conclude Dona.

 

Tavola: Asili Nido comunali (servizi a gestione diretta) – Anno 2016

Regione/Ripartizione % Spesa pagata dagli utenti Spesa media annua pagata dalle famiglie ad utente
Bolzano/Bozen 18,8 2.928
Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste 22,4 2.817
Trentino-Alto Adige/Südtirol 19,3 2.686
Trento 19,6 2.572
Emilia-Romagna 24,8 2.474
Lombardia 21,2 2.451
Toscana 25,1 2.439
Veneto 24,3 2.422
Piemonte 21,3 2.169
Marche 26,3 1.974
Friuli-Venezia Giulia 15,7 1.953
Umbria 19,2 1.918
Liguria 13,4 1.537
Lazio 10,8 1.518
Sardegna 17,9 1.356
Abruzzo 13,4 1.258
Basilicata 21,6 1.145
Puglia 13,6 1.088
Campania 7,5 754
Molise 12,1 695
Calabria 9,9 544
Sicilia 6,0 471
Nord-ovest 20,4 2.291
Nord-est 23,5 2.443
Centro 15,5 1.847
Sud 11,1 946
Isole 8,4 654
ITALIA 18,5 1.995