Governo. Oggi la fiducia alla Camera. Manovra, rapporti con l’Europa, immigrazione

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Agenpress – Giuseppe Conte parlerà alla Camera dei Deputati per ottenere la fiducia e cresce la curiosità per ciò che dirà il premier. E lui, che in queste ore sta limando il discorso preparato con meticolosità negli ultimi giorni, qualcosa lascia trapelare.

Le parole d’ordine: discontinuità, una sorta di promessa del tipo “nulla sarà come prima”; ma anche “futuro”. Di passato non si parlerà mai. E Salvini, a quanto pare, non verrà neanche nominato. Le sue parole saranno trasmesse in diretta streaming sulla sua pagina social.

Quei 29 punti di cui tanto si è detto nei giorni della trattativa e che adesso Conte vuole spiegare riempedoli di contenuti. Dimostrando che la stagione del contratto è alle spalle e che quella di oggi è un’alleanza sostanziale sulle cose da fare. Dunque una nuova “stagione riformista” a tutto campo, che comprenda anche legge elettorale e modifiche alla Costituzione.

Manovra, rapporti con l’Europa, immigrazione. Dovrebbero essere questi i capisaldi del discorso di Conte per la nascita del nuovo governo giallo-rosso. E non mancherà di ribadire il principio di filosofia politica che gli sta a cuore, quello del perseguimento di un nuovo umanesimo. Sviluppo, crescita, grande riforma fiscale per fare pagare tutti, ma meno. Il taglio del cuneo fiscale, alcuni dei temi che riguardano la prossima legge di Bilancio.

Quanto all’Europa: un dialogo critico ma costruttivo e la revisione del patto di stabilità, come ha anche chiesto il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel suo messaggio a Cernobbio. E sull’immigrazione: l’Italia, sarebbe questa l’indicazione, è consapevole di poter dare un contributo fondamentale a partire dalla revisione del trattato di Dublino.

Quanto al decreto Sicurezza bis: la necessità di tenere conto delle annotazioni del capo dello Stato, Sergio Mattarella. E poi ancora Conte parlerà di disabili e terremotati.

Questo sarà un governo per il Paese, bisogna mettere da parte le conflittualità in uno spirito di leale collaborazione, il messaggio del presidente del Consiglio che sta ancora limando il testo. Conte interverrà alle 11, a Montecitorio.

Dopo il suo discorso vi sarà una sospensione dei lavori d’Aula in modo da consentirgli di depositare il testo al Senato. Quindi, si svolgerà la discussione generale in Assemblea, con i tempi dettati dalla Conferenza dei capigruppo, e il premier farà la sua replica intorno alle 17. A seguire, le dichiarazioni di voto delle diverse formazioni politiche che siedono in Parlamento. La votazione avverrà per chiamata nominale.

E quando la Camera – dove c’è chi stima che i sì a Conte saranno intorno ai 350 – e il Senato avranno approvato la fiducia, il governo entrerà nei suoi pieni poteri.