Governo. Conte replica a Salvini, “arrogante e ignorante”. Poi parla di Bibbiano e eutanasia

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Agenpress –  La polemica contro il governo arriva “da chi è rimasto fermo all’8, quando con arroganza e con scarse cognizioni di diritto costituzionale ha ritenuto di provocare una crisi, ha ritenuto di poter unilateralmente portare a elezioni il paese e addirittura a portare il Paese a elezioni da ministro dell’Interno e sempre unilateralmente e arbitrariamente di concentrare definitivamente tutti i pieni poteri su di se. Se questo era lo schema è comprensibile che chiunque lo abbia ostacolato sia diventato nemico” .

Lo ha detto Giuseppe Conte nel suo intervento di replica al Senato. “Poi con calma nelle prossime settimane spiegherete al Paese cosa ci sia di dignitoso in tutti i repentini voltafaccia che ci sono stati in poche settimane”.

“Evocate spesso il concetto di dignità: è molto importante anche sul piano giuridico, diritto fondamentale della persona. Ma la dignità per quanto riguarda il ruolo e le funzioni del presidente del Consiglio non possono essere riconosciute o meno a seconda che lavori al vostro fianco o meno. Ero l’alfiere degli interessi nazionali fino a ieri e oggi scopro che non lo sono mai stato. La dignità mi può derivare solo dal fatto di servire con disciplina, onore, massimo sforzo e determinazione gli interessi del mio Paese”.

“Assegnare ad altri le proprie colpe è il percorso più lineare per essere deresponsabilizzati a vita, un modo certo, non il migliore, per salvare la propria leadership. Errare è umano, ma dare agli altri le proprie colpe è il modo migliore per conservare la leadership del proprio partito”.

“La riforma fiscale la vogliamo impostare con riguardo a un incentivo per le imprese, non vogliamo che siano dissuase alla crescita sulla base di una tassazione più penalizzante. Vogliamo semplificare e rendere il fisco amico. Vogliamo alleggerire nel complesso la pressione fiscale”, ha aggiunto Conte in Aula al Senato.

Sugli affidi “non commento le inchieste in corso ma per quel che riguarda la competenza del governo una misura è stata già adottata. Presso il ministero della Giustizia è stata istituita una squadra per la protezione dei minori. Ritengo sia necessario un monitoraggio e un censimento degli affidi illeciti”.

“Dobbiamo creare una banca dati nazionale per gli affidi in modo da poter incrociare i dati e rilevare eventuali anomalie. Siamo ovviamente disponibili, in quest’azione che non ha colore politico e non e circoscritta territorialmente, a condividere proposte di ulteriori misure in questa direzione”.

Il tema del suicidio medicalmente assistito “non è oggetto del programma di governo: ho ritenuto io stesso di non inserirlo perché non ritengo sia un tema che si presti a un progetto politico. Auspico che il Parlamento trovi il modo e le occasioni per approfondire queste questioni e lo possa fare rapidamente. Diversamente si arriverebbe a una pronuncia della Corte costituzionale: sarebbe auspicabile un’ampia condivisione per intervenire e legiferare”.