Governo. Morra (M5S). ): “PD come la LEGA responsabile del degrado della nostra civiltà politica”

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Agenpress – “E’ legittimo da parte di chi ha vissuto un suo dramma manifestare in piazza. Salvini e la Lega ad agosto hanno perso lucidità e avviato una crisi di governo che speravano si potesse chiudere in maniera diversa. Noi dovremmo ricordare a noi tutti che questa è una Repubblica parlamentare e che non è che se un leader politico decide di stancare la spina al Governo si debba andare alle urne in automatico”.

Così Nicola Morra, senatore M5S e Presidente della Commissione Antimafia,  intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dalla mezzanotte e trenta alle sei del mattino.

“Come prevede la nostra Costituzione è il Presidente della Repubblica ad essere depositario del potere di scioglimento delle Camere. Nessuno venga a dire che c’è stato un tradimento del risultato elettorale perché il 4 marzo 2018 la Lega si è presentata agli elettori in coalizione con altre forze politiche a causa di una legge elettorale che la Lega ha votato e che è stata proposta dal Pd per contrastare l’eventualità che una forza politica e cioè il movimento cinque stelle potesse governare il Paese da solo.

Il rischio di pagare un prezzo altissimo a livello elettorale? C’è. Noi siamo nati in funzione del disgusto che tanti italiani provavano nei confronti di un ceto politico incapace di riformarsi. A mio avviso il Pd esattamente come la Lega ha avuto ed ha tuttora delle responsabilità gravissime in relazione allo stato di degrado della nostra civiltà politica. Questo non toglie che M5S possa governare con chiunque, ricordando che in qualunque momento se non si rispettano gli impegni assunti si può tornare tranquillamente alle urne. Nessuno di noi ha interesse a rimanere contro il nostro programma”.

Sulla lotta alla criminalità organizzata: “Lotta alla mafia? La speranza, anzi è una certezza, è che essendo il Ministro dell’Interno titolare dell’azione di contrasto alle mafie proveniente dai ranghi dell’amministrazione, visto che era una Prefetta, possa perfezionare quel tipo di approccio che è stato trascurato del tutto da Salvini, che era più propenso a fare dirette Facebook o comizi, dedicandosi poco alle attività istituzionali del Ministro. Il primo sms in cui chiedevo in via informale a Salvini di prendere contatti con la Commissione Antimafia è stato inviato in data 23 dicembre. Non ho mai avuto risposta”.