Governo. Salvini: “lascio la poltrona a Conte, mi tengo la dignità”. Cori contro il premier

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Agenpress –  “Conte è cambiato completamente. In quindici giorni ha fatto e detto l’esatto contrario rispetto agli ultimi 15 mesi. Squallido passare da governo con la Lega ad un governo con LeU. Gli lascio la poltrona, mi tengo la dignità”.

Così il leader della Lega, Matteo Salvini, nel giorno in cui Conte si appresta a chiedere la fiducia al Senato. “Questo è un governo che nasce per paura delle elezioni, ma con il collante delle poltrone non so quanto potranno durare. Vedremo di limitare i loro danni. Abbiamo dimostrato in un anno  che ‘Volere è potere’. Ora gli italiani sanno che fare le cose è possibile, non ci sono più alibi”.

E proprio al Senato ha preso il via il dibattito generale sulla fiducia al nuovo governo. Il premier Giuseppe Conte, che ieri ha consegnato il discorso programmatico a Palazzo Madama, interverrà in sede di replica nel primo pomeriggio. Seguiranno le dichiarazioni di voto e il voto di fiducia che dovrebbe concludersi intorno alle 18.

Quando il premier Giuseppe Conte è entrato in aula accolto da urla e dal coro “traditore, traditore” da parte di alcuni senatori leghisti. Si è seduto tra i ministri degli Esteri Luigi Di Maio e quello dell’Interno Luciana Lamorgese. Presiede l’aula il presidente del Senato Elisabetta Casellati.

“Dignità, dignità” è  il coro che alcuni senatori leghisti hanno intonato nell’aula del Senato all’avvio della discussione sulla fiducia al governo Conte. Poi un senatore, seduto nei banchi di Forza Italia, ha mostrato un cartello con la scritta ‘Sei un barone, non un conte’ riferito al premier. Il cartello è stato subito rimosso dai commessi.

Salvini è stato accolto da un applauso e da cori “Matteo, Matteo” da parte degli altri senatori della Lega, interrompendo per qualche minuto la discussione generale.  L’ex ministro si è seduto al suo posto accanto al senatore Roberto Calderoli.