Istat: export regioni nel secondo trimestre 2019

125
Agenpress. L’Istat rileva che nel secondo trimestre 2019 è prevista una crescita congiunturale delle esportazioni per il Centro (+5,0%) e per il Sud e Isole (+4,0%). E’ di segno opposto invece la previsione sia per il Nord-est che per il Nord-ovest, dove si registrano una lieve diminuzione delle vendite (-0,6% e -0,4% rispettivamente).
Quindi nelle regioni del centro Italia va meglio l’export rispetto alle altre. La crescita delle vendite all’estero delle regioni centrali è ancor più evidente dai dati semestrali: nel periodo gennaio-giugno, l’Istat ha riscontrato un incremento del 17,4% delle vendite sui mercati esteri per il Centro, molto più contenuto per il Sud (+2,5%) e il Nord-est.
Nei primi sei mesi dell’anno, tra le regioni più dinamiche all’export su base annua, si segnalano Lazio (+26,9%), Molise (+24,6%), Toscana (+17,9%), Campania (+10,4%) e Puglia (+10,1%). Diversamente, si registrano ampi segnali negativi per Calabria (-22,0%), Basilicata (-19,5%) e Sicilia (-17,3%).
Nel primo semestre 2019 le vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dal Lazio e di articoli in pelle, escluso abbigliamento dalla Toscana contribuiscono alla crescita tendenziale dell’export nazionale per 1,7 punti percentuali.
“I dati diffusi oggi dall’Istat – commenta il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti – indicano che nei primi sei mesi del 2019 il Lazio è la prima regione in Italia per crescita dell’export: +26,9% a fronte di una media nazionale del +2,7%. Nel primo semestre dell’anno il Lazio ha esportato merci per 13,9 miliardi di euro, circa 3 miliardi di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2018”.
“Si tratta per il Lazio di risultati straordinari – aggiunge Zingaretti – poiché sono la conferma di una politica degli investimenti lungimirante che la giunta regionale ha promosso con continuità e convinzione in questi sei anni di governo su tutto il territorio. Ci aspettano sfide difficili, ma il Lazio ha tutte le potenzialità per fare bene e continuare a crescere grazie anche al coraggio e alla determinazione dei nostri imprenditori e a una strategia condivisa con le amministrazioni locali. Dobbiamo consolidare questi risultati e lavorare affinché il nostro tessuto produttivo diventi sempre più dinamico, proiettato sui mercati internazionali e capace di creare nuova occupazione di qualità, soprattutto per i nostri giovani”.