Migranti. Zingaretti: “La Ocean Viking deve sbarcare senza se e senza ma”

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Agenpress – “Per me deve entrare senza se e senza ma” in un porto italiano. Lo ha detto il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervistato da Giovanni Floris a “Dimartedi’”, su La7, rispondendo a una domanda sulla nave della Ong Ocean Viking.

La nave di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere è ancora in attesa con a bordo 84 sopravvissuti. Di questi, 34 sono stati salvati il 9 settembre dal veliero Josefa, ma la situazione sulla barca a vela della piccola ong tedesca Resqship, grande 14 metri, era diventata troppo pericolosa ed è stato necessario il trasbordo.

Provengono da Nigeria, Senegal e Guinea, hanno alle spalle storie di recenti torture e privazioni. Tra loro anche 18 minori e 7 donne di cui in stato di gravidanza. Alla richiesta di un porto sicuro non hanno risposto né Italia né Malta.

Era stato l’aereo Moonbird di Sea Watch a segnalare lunedì un gommone in difficoltà con 34 persone (tra cui una donna incinta ed un bambino di un anno) al largo della Libia. Nella notte sono stati presi a bordo dal veliero Jozefa che li ha poi trasferiti sulla Ocean Viking, “nel mezzo di una tempesta. Abbiamo ancora una volta chiesto un ‘place of safety’ (un porto sicuro dove sbarcare) per le 84 persone soccorse a bordo”, fa sapere Sos Mediterranee che, insieme a Medici senza frontiere, gestisce la nave umanitaria.

La Libia ha offerto un “pos” ma quel Paese, secondo Medici senza frontiere, “non è un posto sicuro dove riportare le persone soccorse. Abbiamo chiesto un’alternativa”.