Brasile. Un anno e mezzo fa l’assassinio di Marielle Franco. Amnesty International sollecita le autorità brasiliane a non lasciarlo irrisolto

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Agenpress. Il 14 settembre saranno trascorsi 18 mesi dall’assassinio di Marielle Franco, la coraggiosa difensora dei diritti umani assassinata a Rio de Janeiro, insieme al suo autista Anderson Gomes, la notte tra il 14 e il 15 marzo 2018.

Nonostante sei mesi dopo siano stati arrestati due uomini sospettati di essere gli esecutori materiali dell’omicidio e sebbene le autorità giudiziarie brasiliane si siano impegnate a proseguire le indagini, Amnesty International ha sottolineato che non vi è stato alcun significativo progresso nell’individuazione di coloro che ordinarono il duplice assassinio e sulle loro motivazioni.

L’organizzazione per i diritti umani ha scritto al governatore e al capo della procura dello stato di Rio de Janeiro sollecitandoli a risolvere il caso e a fornire informazioni aggiornate sullo stato delle indagini e su eventuali altre attività investigative in corso.

Marielle Franco, 38 anni, nera, bisessuale era in prima linea nel denunciare gli abusi della polizia e le esecuzioni extragiudiziali. Nel 2016 era stata eletta nel consiglio comunale di Rio de Janeiro. Come membro della Commissione statale per i diritti umani di Rio, aveva lavorato instancabilmente per difendere i diritti delle donne nere, dei giovani delle favelas, delle persone Lgbti e di altre comunità emarginate.

Due settimane prima del suo omicidio, Marielle aveva presentato la relazione di una commissione speciale istituita dal consiglio comunale di Rio de Janeiro per monitorare gli interventi delle forze di polizia federali e la militarizzazione della sicurezza pubblica.

All’inizio del 2019 Amnesty International ha sollevato 23 dubbi sul caso. Alcuni di questi nel frattempo sono stati risolti ma altri no: tra questi, l’uso nelle indagini del telefono cellulare dell’autista dell’automobile da cui venne aperto il fuoco, il percorso fatto da quest’ultima per arrivare sul luogo del delitto, le conclusioni delle indagini condotte dalla polizia federale.

Soprattutto, resta priva di risposta la domanda cruciale: chi ha ordinato l’assassinio di Marielle? E perché?

Ulteriori informazioni

Il 14 marzo 2019 Amnesty International ha consegnato al governatore dello stato di Rio de Janeiro, Wilson Witzel, e al presidente del Brasile Jair Bolsonaro una petizione firmata da 800.000 persone in cui si chiede chi abbia ucciso Marielle Franco. Da allora, sono state raccolte altre 80.000 firme solo in Brasile.
Ulteriori 30.000 firme sono state ottenute durante la campagna globale “Write for Rights”, nel dicembre 2018.