Hong Kong. Wong: “è la nuova Berlino”. Taiwan invita i propri cittadini a non andarci

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Agenpress – “Hong Kong è la nuova Berlino nella nuova Guerra fredda”.  Lo ha detto Joshua Wong, leader delle proteste di Hong Kong in conferenza stampa a Berlino. La polizia di Hong Kong negli ultimi tre mesi a raggiunto un “livello barbarico di violenza” ha detto Wong.

“Carrie Lam ha dato luce verde alla brutalità della polizia” ha proseguito il giovane attivista e noi chiediamo all’Europa e alla Germania di condannare questa violenza, ha proseguito il 22enne di Hong Kong.

“L’Europa dovrebbe sospendere le trattative commerciali finché i diritti umani non saranno messi in agenda” ha proseguito il dissidente di Hong Kong Joshua Wongin conferenza stampa a Berlino.

“Ci è stato detto di cambiare il sistema dall’interno” ha proseguito Wong ma il governo cinese ha trasformato la nuova generazione in una generazione di dissidenti, ha proseguito il giovane 22 enne. La decisione di ritirare la legge controversa sull’estradizione “non è abbastanza” ha detto il leader delle proteste. Joshua Wong ha poi reso noto che nei prossimi giorni sarà in Usa dove incontrerà diversi direttori di importanti testate americane e dove è stato invitato per un incontro con il senatore Marco Rubio.

Il partito al potere a Taiwan ha invitato i propri cittadini a non andare a Hong Kong o nella Cina continentale, affermando che la situazione è “grave”, dopo che un uomo d’affari taiwanese è stato arrestato in seguito a una visita nella città da mesi alle prese con la protesta. Lo riferisce la Cnn.

Lee Meng-chu, 43 anni, è scomparso dopo aver attraversato il confine tra Hong Kong e la città cinese di Shenzhen il 19 agosto.