Cicchitto (ReL): L. Elettorale, se Berlusconi sostiene il maggioritario è suicidio non assistito

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Agenpress. Nessuno può negare che in epoca di bipolarismo e di maggioritario la capacità di gestione dei governi è stata molto ridotta dalla eterogeneità delle coalizioni. Adesso però non si può prescindere dal fatto che il maggioritario può divenire una sorta di roulette russa in presenza della trasformazione della Lega Nord di Bossi nella Lega di Salvini che ha dato vita ad un soggetto politico di estrema destra, antieuropeista e razzista per di più legato alla Russia di Putin.

Di conseguenza l’adozione della proporzionale è una sorta di assicurazione sulla vita per tutti, per le forze di centrosinistra, per il Movimento 5 stelle, per lo stesso centrodestra. Nel centrodestra chi dovrebbe essere per il proporzionale a tutti i costi dovrebbe essere Forza Italia perché solo così può tutelare la sua autonomia, rilanciare la sua identità di forza di centro legata al Ppe, liberale e riformista. Di conseguenza l’adesione che nell’incontro con Salvini Berlusconi ha dato all’adozione del maggioritario e al rifiuto del proporzionale ci sembra una sorta di suicidio non assistito.

Molto tardivamente e fra mille contraddizioni, di fronte agli errori rovinosi commessi da Salvini, Berlusconi aveva mostrato di voler prendere le distanze, adesso, al di là delle ovvie intese per le elezioni regionali, l’accettazione del maggioritario e il rifiuto della proporzionale vorrebbe dire che Forza Italia diventa una sorta di ruota di scorta, priva di un’autonomia politica reale rispetto alle due forze sovraniste oggi largamente prevalenti nel centrodestra quali sono la Lega di Salvini e Fratelli d’Italia.

Lo scrive Fabrizio Cicchitto, presidente di Riformismo e Liberta’, ex presidente della commissione affari esteri della Camera.