Benzina: primi effetti Arabia, compagnie ritoccano al rialzo

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Agenpress. Esattamente come previsto dal Codacons, la situazione dell’Arabia Saudita si è traslata in modo diretto sui prezzi di benzina e gasolio, con le compagnie petrolifere che hanno iniziato ad aumentare i listini praticati alla pompa. Una speculazione evidente che non trova giustificazione alcuna e che potrebbe portare ad una raffica di denunce alla magistratura da parte del Codacons.

“Mentre il petrolio nelle ultime 24 ore ha fatto registrare sensibili cali, con le quotazioni che ieri chiudevano segnando un -5,7% grazie alle rassicurazioni sulla produzione da parte dell’Arabia Saudita, oggi tutti i marchi di carburante applicano rincari dei prezzi – spiega il presidente Carlo Rienzi – Aumenti che non trovano giustificazione alcuna, sia perché le quotazioni petrolifere stanno tornando alla normalità, sia perché il carburante venduto oggi ai distributori è stato acquistato mesi fa, quando ancora non si erano verificati tagli alla produzione”.

Per tale motivo, se i listini di benzina e gasolio dovessero proseguire la corsa al rialzo, sarà inevitabile una denuncia del Codacons per aggiotaggio contro i petrolieri, considerati gli effetti a cascata prodotti dai rincari dei carburanti sulle tasche delle famiglie e sull’economia nazionale.