Conte ai sindacati. “Giù le tasse, conti in ordine, lotta all’evasione fiscale. Si inizia dal lavoro”

132

Agenpress – “Vogliamo tenere i conti in ordine. Sarà fondamentale una seria lotta all’evasione fiscale. Tutti devono pagare le tasse per pagarne meno”.

Lo ha detto il premier Giuseppe Contenell’incontro con i sindacati. “L’alleggerimento della pressione fiscale a partire dalla riduzione delle tasse sul lavoro, una nuova agenda di investimenti “verdi” e un piano strutturale di interventi per il Sud sono priorità che siamo determinati a mettere al centro della manovra.

 L’ascolto delle parti sociali è “un metodo di lavoro che ho adottato sin dall’inizio e che intendo proseguire.  Il nostro obiettivo, infatti, è quello di remare insieme per il bene del Paese”.

Il premier ha fatto poi riferimento anche al “tema della sicurezza sul lavoro che è al centro dell’agenda di governo” e alla necessità di potenziare le misure in favore della prevenzione dei troppi incidenti sul lavoro.

“Un buon punto di partenza il programma esposto dal presidente del consiglio, ma ora bisogna individuare un percorso comune con il governo per dare una scossa all`economia”. E’ quanto ha sottolineato la leader della Cisl, Annamaria Furlan, a Palazzo Chigi.

“La crescita zero significa meno risorse per gli investimenti, per il lavoro e i più deboli – ha detto -. Positivo riconfermare il ruolo centrale dell’Italia in Europa e la progressività del sistema fiscale. La riduzione delle tasse e’ fondamentale per alzare le buste paga dei lavoratori e sostenere anche le imprese che producono per il 75% per i consumi interni. Ma bisogna ridurre le tasse anche a milioni di pensionati che sono i più tartassati in Europa. Un segnale bisogna darlo chiaro nella Manovra”.

E’ apparso soddisfatto anche il leader della Uil, Carmelo Barbagallo: “Apprezzo l’invito a remare tutti nella stessa direzione – ha affermato -. Abbiamo visto un cambiamento di passo di questo governo. Tuttavia, voglio segnalare alcune nostre preoccupazioni. I pensionati hanno sempre fatto da bancomat del Paese. Ora serve una svolta, bisogna dare un segnale positivo ai 15 milioni di pensionati che, peraltro, svolgono anche una funzione di ammortizzatori sociali. Serve l’adeguamento delle pensioni, dunque, e l’avvio delle commissioni per la separazione della previdenza dall’assistenza e per l`individuazione dei lavori gravosi”.