Ruby. Imane Fadil morta per malattia rara. Disse al suo legale che la stavano avvelenando

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Agenpress – La malattia di cui è morta Imane Fadil, “è molto rara ed è difficile da curare. Ci sono 50 casi in Italia e la terapia immunosopressiva o il trapianto” su un paziente come lei “non avrebbero assicurato la sopravvivenza” ed erano molto rischiosi.

Lo ha detto il pm di Milano Luca Gaglio nel corso della conferenza stampa indetta dalla Procura per illustrare gli esiti della consulenza tecnica disposta per far luce sulla morte, avvenuta il primo marzo scorso, di Imane Fadil, la modella e teste chiave nei vari filoni del processo sul caso Ruby. Il pm ha spiegato che la diagnosi “certa di aplasia midollare è arrivata il 23 febbraio e tre giorni dopo è morta”.

“L’aplasia midollare associata a epatite acuta costituisce un’entità clinica estremamente rara e di estrema gravità in cui l’esito infausto è purtroppo frequente sia come conseguenza dell’insufficienza epatica che di quella emopoietica”,  scrive il pool medico legale nominato dai pm di Milano per accertare le cause della morte di Imane Fadil nella consulenza di 100 pagine. I medici parlano anche di “scelte terapeutiche” non “coerenti” alla diagnosi di aplasia che venne fatta all’Humanitas, ma escludono colpe mediche.

“Sentivo che volevano avvelenarmi e farmi fuori”, aveva detto Fadil, al suo legale. Il file audio della telefonata è stato fatto sentire ai giornalisti durante la conferenza stampa in cui la Procura di Milano sta dando conto dei risultati del lavoro dei periti sul decesso della 34enne marocchina, addebitata ad aplasia midollare.

Chiesta dai pm di Milano Tiziana Siciliano, Antonia Pavan e Luca Gaio l’archiviazione dell’inchiesta aperta per omicidio volontario.

Il procuratore aggiunto Siciliano, nella conferenza stampa, ha spiegato che c’è la “certezza” che la testimone del caso Ruby è morta per aplasia midollare. I pm hanno anche escluso responsabilità mediche. I familiari della modella stanno valutando di opporsi alla richiesta di archiviazione, come era già emerso.