Elezioni in Israele, Co-mai e (U. I. Arab 48), urge una svolta nella politica in Israele

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Foad Aodi: Il partito arabo “Unita” presieduto da Aymen Odeh è il terzo partito con 13 seggi, adesso più decisivi con alleanza politica con Blu e Bianco


Agenpress. Così, le comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e l’unione internazionale Arabi 48 (U.I. Arab 48) commentano il risultato delle elezioni in Israele che si prospettavano molto incerti e difficili.

Difatti i risultati lo stanno dimostrando:  nessuno ha la maggioranza e c’è un testa a testa tra il partito “Blu e Bianco” e il Likud. La  sorpresa è il buon risultato del partito arabo “Unita”  presieduto da Aymen Odeh che questa volta ha ottenuto ad ora 13 seggi  perché si è presentato unito, comprendente 4 movimenti arabi storici che hanno lavorato fianco a fianco fino all’ultimo minuto per coinvolgere la popolazione araba residente in Israele di votare a favore della loro voce, unità, determinazione,diritti e della vera democrazia.

Infatti sono riusciti a passare da 10 a 13 seggi, coinvolgendo  tutti : giovani ,donne,anziani ma bisogna fare ancora di più e far valere i diritti degli arabi che vivono in Israele per raggiungere una convivenza pacifica e serena senza scontri e stress perpetui; dichiara il Fondatore delle Co-mai e l’unione internazionale Arabi 48 (U.I.Arab 48) Foad Aodi che ha seguito tutta la campagna elettorale insieme ai nostri movimenti e comunità arabe e palestinese in Italia e in Israele.

Il nostro appello alle diplomazie internazionali di riattivare il processo di pace tra palestinesi e israeliani, due stati e due popoli , e fermare le politiche dei muri e di odio nei confronti degli arabi e palestinesi in Terra Santa e inoltre ci rivolgiamo al partito Arabo e al presidente Odeh di aprire una trattativa con il partito Blu e Bianco per alleanza e incarichi governativi per essere più decisivi da dentro e cambiare l’azione politica e di non rimanere per sempre all’opposizione e non essere ascoltati e dare risposte alla popolazione araba e al popolo palestinese – conclude Aodi -.