L’ opinione di Roberto Napoletano. Attenti a quei due: il Conte bis, i poteri speciali per le risorse al Sud e il ritorno sulla scena del duo Renzi-Salvini

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Roberto Napoletano Direttore del Quotidiano del Sud e l'Altravoce dell'Italia

Agenpress – Se non si vuole che Salvini arrivi al 50% dei consensi nei sondaggi e stravinca poi nelle urne quando si tornerà al voto, il Conte bis deve partire dall’operazione verità sulla ripartizione della spesa pubblica e deve dimostrare con gli atti di avere non solo cultura ma capacità di governo. Non serviranno proprio a nulla tutte le poltrone d’oro che il Pd si è meritoriamente accaparrato in Europa.

Addirittura rischierebbe di servire molto poco anche la scelta assolutamente responsabile di Giuseppe Conte di collocare il suo governo dentro lo schieramento maggioritario della nuova Europa fuori dal recinto sovranista con un ruolo ritrovato da Fondatore e un saldo ancoraggio alla alleanza Transatlantica.

Tutte cose ottime ma assolutamente inutili se si passeranno altri giorni a parlare della scissione di Renzi o a bearsi di avere per la prima volta il dicastero economico della Commissione europea con Paolo Gentiloni, di avere rimpiazzato Gualtieri alla presidenza della Commissione Economica del Parlamento con la competente Irene Tinagli. A compiacersi del capolavoro politico di David Sassoli alla presidenza dell’Europarlamento e di quello meno conosciuto di Draghi che ha consentito, nonostante il voto contrario della Lega, di avere un altro italiano di valore come Andrea Enria alla testa della Supervigilanza bancaria della Bce.

Questa posizione per noi è la migliore garanzia possibile che non si ripetano gli errori del passato. Tipo: le sofferenze bancarie italiane figlie della doppia recessione sono un pericolo mortale e i buchi stratosferici determinati dalle porcherie dei banchieri tedeschi e francesi, non sono affatto un pericolo. Roba da pazzi. Abbiamo capito che in Europa, forse, ci guarderanno meno di traverso, ma la partita si gioca in casa. L’economia italiana ha bisogno di investimenti pubblici e privati, soprattutto al Sud. Non si può continuare con i luoghi comuni del Mezzogiorno imbuto della spesa pubblica.

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