64° Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia

175

Passare dalla stratificazione normativa alla semplificazione normativa


Agenpress. Secondo i dati della Commissione Europea l’Italia si colloca al diciannovesimo posto, su ventotto Stati Membri, per infrastrutture per questo gli investimenti nel settore sono un aspetto essenziale sul quale bisogna riuscire ad accelerare.

Queste criticità, afferma Angelo Valsecchi (Consigliere e Segretario del Consiglio Nazionale degli Ingegneri) a Spraynews.it, sono dovute dal passaggio culturale che dobbiamo fare in questo periodo: sono fondamentali le Grandi Opere come ad esempio la TAV ma non vanno dimenticate tutte le opere di manutenzione e di cura dei territori che sicuramente non danno risalto né visibilità mediatica a chi le propone da un punto di vista politico ma sono essenziali se vogliamo sviluppare il Paese.

La manutenzione dei cantieri però è spesso bloccata da una vera e propria stratificazione normativa; le nuove norme invece di elidere quelle precedenti finiscono con il farne una sommatoria, quello a cui dobbiamo puntare invece è una semplificazione normativa che sia duratura e stabile nel tempo. Abbiamo la necessità di norme stabili, una norma deve essere conosciuta bene per poter essere applicata bene; questo vale sia per l’operatore pubblico che privato che invece, ad oggi, non hanno certezza delle norme con cui devono operare.

Spesso le Opere partono con una legislazione e arrivano al loro termine con una legislazione diversa. Tuttavia non dobbiamo perdere fiducia nel futuro perché siamo alle porte di quella che io amo definire l’ingegneria del terzio millennio, con un più ampio spettro di competenze e responsabilità, che va oltre l’ingegneria classica fatta di ponti, case, strade e scuole. Pensiamo all’ingegneria informatica e biomedica.