A Milano “Il calcio secondo Pasolini” e l’anteprima di “Centoventi contro Novecento”

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Pier Paolo Pasolini e Perani

Il 29 settembre al Festival Milano Calcio City la presentazione del libro di Valerio Curcio sul rapporto tra Pier Paolo Pasolini e il pallone e il docufilm di Alessandro Scillitani e Alessandro Di Nuzzo sulla celebre partita contro il cast di Bertolucci


Agenpress. «Il tifo è una malattia giovanile che dura tutta la vita». Era questo il calcio per Pier Paolo Pasolini: una passione totalizzante e senza fine. Domenica 29 settembre a Milano una serata dedicata al rapporto tra Pier Paolo Pasolini e il pallone fra parole e cinema. Appuntamento alle 18 in Triennale, nell’ambito del Festival Milano Calcio City, per un doppio evento: la prima presentazione milanese del libro “Il calcio secondo Pasolini” di Valerio Curcio e l’anteprima nazionale del docufilm “Centoventi contro Novecento” di Alessandro Scillitani e Alessandro Di Nuzzo.

“Il calcio secondo Pasolini”

“Il calcio secondo Pasolini” di Valerio Curcio, edito da Aliberti Compagnia Editoriale, è un percorso fatto di letteratura e testimonianze dirette, alcune delle quali inedite, che attraversa il rapporto sentimentale tra Pier Paolo Pasolini e il gioco del calcio. Prima ancora che uno sport, il pallone è per Pasolini un linguaggio umano, che si esplica ogni qualvolta un piede tocca un pallone. Pasolini vive con piacere la contraddizione di intellettuale impegnato che ama uno sport da molti considerato “oppio dei popoli”. Il suo sguardo di appassionato, ma anche di giornalista sportivo, osserva il calcio dai campetti di periferia fino alla Serie A: talvolta ingenuamente nell’ammirare la fisicità di una sfida tra i palazzi di periferia, talvolta appassionatamente nel tifare il suo Bologna, talvolta con attenzione sociologica nel considerare la partita allo stadio come l’ultimo rito sacro dell’età contemporanea. Il calcio nella sua essenza primordiale.

“Centoventi contro Novecento”

«La partita che cambiò il destino del cinema italiano» è al centro del docufilm Centoventi contro Novecento di Alessandro Scillitani e Alessandro Di Nuzzo che verrà presentato, in anteprima nazionale, nell’ambito della prestigiosa manifestazione dedicata alla narrazione e al gioco più amato d’Italia. «Marzo 1975. In una domenica di primavera, sul campo del parco della Cittadella di Parma, si affrontano due singolari squadre di calcio: la rappresentativa della troupe di “Salò o le centoventi giornate di Sodoma” di Pier Paolo Pasolini contro quella di “Novecento” di Bernardo Bertolucci. Due film che segneranno la storia del cinema italiano e che si stanno girando negli stessi giorni, a pochi chilometri di distanza»: il regista Alessandro Scillitani introduce C”entoventi contro Novecento”, docufilm che verrà presentato in anteprima nazionale domenica 29 settembre alle ore 18 presso la Triennale di Milano nell’ambito di Milano Calciocity, il primo evento nazionale dedicato al racconto e al gioco del calcio.. «Ricostruendo minuziosamente la storia di quella domenica e la memoria ancora viva dei protagonisti», aggiunge lo sceneggiatore Alessandro Di Nuzzo, «il film tocca diversi argomenti: l’atmosfera dei set di quei due grandi film del cinema italiano, il rapporto contrastato fra Pasolini e il suo ex-allievo Bertolucci, il legame fra quest’ultimo e le radici parmigiane e contadine. Su tutto aleggia, come un filo rosso, il rapporto fra Pier Paolo Pasolini e il calcio: passione inesauribile, pratica continua e quasi ossessiva, espressione di pura vitalità, addirittura di una felicità possibile».

 

Gli autori

Valerio Curcio è nato a Roma nel 1992. Laureato in Lettere Moderne e specializzato in Giornalismo e Comunicazione Digitale alla Sapienza, scrive come giornalista per il quotidiano «Il Romanista». Per lo stesso giornale è responsabile dell’area digitale della redazione. Ha scritto anche per “Io Gioco Pulito”, inserto online de «Il Fatto Quotidiano». La sua attenzione è rivolta al fenomeno del calcio nei suoi diversi aspetti culturali, sociali, politici e alle storie vissute fuori dai riflettori dei campi di gioco.

Alessandro Scillitani è autore di oltre quaranta documentari, musicista e cantante. Delle sue opere cura sceneggiatura, regia, montaggio e musiche. Dal 2011 collabora con lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz, con cui ha realizzato numerosi film. Nel 2013 ha fondato la società di produzione Artemide Film, con la quale realizza svariate opere, molte delle quali sono state distribuite in edicola con la Repubblica e trasmesse su LaEffe TV. Ha partecipato a Festival e rassegne, tra cui Festival della Mente, Festivaletteratura, Sponz Fest, La Luna e i Calanchi, Film Festival della Lessinia, Mostra del Cinema di Venezia. È fondatore e direttore artistico del Reggio Film Festival, concorso internazionale per cortometraggi.

Alessandro Di Nuzzo è direttore editoriale della casa editrice Aliberti di Reggio Emilia. Ha insegnato al Master di Scrittura Creativa della LUISS di Roma. Ha fondato e diretto per cinque anni il Festival OST di Reggio Emilia, dedicato alla musica delle colonne sonore cinematografiche. Ha scritto libri d’umorismo, romanzi, canzoni (per Cesare Cremonini e Gianni Morandi), testi teatrali e sceneggiature cinematografiche.