Beatrice Lorenzin: “Liberale, moderato e maggioritario: questo è il mio Pd”

799

Agenpress. Renzi non credo voglia mettere in pericolo il governo, ma potrebbe essere un effetto collaterale non voluto. Per questo serve grande cautela. Il Pd è l’unico partito in Italia che può fare da argine e da alternativa all’opzione sovranista incarnata dalla Lega.

Nel 2013 ho partecipato alla scissione di Angelino Alfano, perchè ritenevo che il centrodestra di allora si stesse spostando troppo a destra ed era una scelta che non condividevo. Nel Pd rafforzerò l’area liberale e popolare per evitare lo schiacciamento a sinistra, sostenendo la vocazione maggioritaria del partito.

Il Partito Democratico deve essere aperto, parlare all’Italia e fare sintesi di culture diverse, ritornando alla sua ispirazione originaria. Sono favorevole al proporzionale, perchè farà tornare a votare molta gente. Ma attenzione: i sistemi elettorali aiutano i processi, però la politica prescinde. Del resto guardi alla Lega: punta al 40% da sola, anche col proporzionale e si comporta da partito pigliatutto.

Anche il Pd, da grande partito strutturato, deve avere l’obiettivo di parlare a tutti, trovando il giusto linguaggio per appassionare gli elettori. E’ presto per valutare il progetto di Renzi, che è nato ed è stato messo in campo in modo molto veloce. Io mi auguro che sia una mossa vincente e che allarghi il fronte antisovranista. Credo comunque che sia stato un errore lasciare il Pd sguarnito sul fronte riformista e popolare e quindi qui lavorerò nel Pd: darò il mio contributo per allargare lo spazio politico, parlando con la società e interpretando i suoi bisogni.

Salvini cavalca paure vere come l’ascensore sociale bloccato, la paura della globalizzazione, il costo del lavoro. Sono questioni vere a cui la Lega risponde con gli slogan, noi dovremo fare lo sforzo di articolare parole chiare. Il primo banco di prova sarà la legge di Bilancio, dove dovremo puntare sulle nostre imprese, sulla ricerca e sull’innovazione, ma anche fare un’operazione di giustizia sociale, a partire dall’educazione e dalla previdenza.

Così Beatrice Lorenzin del Partito democratico interviene dalle pagine del quotidiano Il Dubbio commentando il suo ingresso nei Dem.