Ministro Amendola: “Basta austerity, la Ue conceda flessibilità”

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Agenpress. “Ritrovare la via della crescita economica, lottare contro la disoccupazione e aprire il capitolo decisivo del Green new deal. Su questi presupposti torniamo da protagonisti in Europa e puntiamo a ottenere margini di flessibilità per gli investimenti”, spiega senza esitazioni Enzo Amendola, ministro degli Affari europei.

Napoletano, 45 anni, una lunga carriera nella sinistra italiana, Amendola avvisa con nettezza come il cambio di passo nelle politiche Ue sia il vero cemento dell’alleanza di governo tra Pd e 5 Stelle. Un clima non più divisivo, di cui si annusa l’aria: “Niente risse e tante proposte”.

“Sarà compito principale – continua Amendola– del presidente del consiglio e del ministro dell’Economia verificare i margini di flessibilità dentro il Patto di stabilità per avere una manovra economica che anzitutto scongiuri l’aumento dell’Iva, riduca le tasse sul lavoro e sostenga la svolta ambientale. Puntiamo comunque a ottenere margini di flessibilità per gli investimenti.

Dentro questo orizzonte si inseriscono la nuova programmazione europea e il riesame che la Commissione avvierà sui criteri del Patto di stabilità e su tutte le misure che servono ad armonizzare le politiche europee per sanare ritardi di crescita, disoccupazione e lotta all’esclusione sociale”.

“Questo è uno dei temi fondamentali dell’intesa tra 5 Stelle e Pd. Chiedere all’Europa di tornare a correre perché le sfide della competizione globale e degli squilibri tra continenti ci danno il quadro di quanto sia necessario per noi europei abbandonare l’austerity. C’è una nuova consapevolezza di molti Paesi europei a cambiare.

C’è bisogno di essere solidali perché una crescita più rafforzata aiuta l’intera alleanza. Il problema non è tra Roma e Bruxelles, ma tra Bruxelles come capitale dell’Unione e il resto del mondo. Lì dobbiamo collocare la sfida per i nostri interessi nazionali e per i nostri interessi europei – conclude il ministro degli Affari europei”.