Sondaggi, Italia Viva al 6,4%

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Agenpress. I sondaggi Winpoll-Sole24Ore relativi a Italia Viva, confermano che il partito di Matteo Renzi partirebbe da un consenso nazionale pari al 6,4%.

Sono dati che vanno presi con molta prudenza perchè la sfida di Renzi è appena iniziata e il 6,4% di oggi potrebbe essere solo un punto di partenza.

È necessario aspettare per capire meglio gli scenari futuri, alle prossime elezioni regionali in Umbria Italia Viva non ci sarà e non è chiaro se si presenterà il prossimo anno alle altre regionali che si terranno tra Gennaio e Maggio e che vedranno coinvolte regioni importanti come Emilia-Romagna, Campania e soprattutto Toscana.

Sarebbe ben strano che nella sua regione Renzi rinunci a giocare un ruolo in proprio con il suo nuovo partito. Ma pare di capire che la sua strategia sia quella di radicarsi nel paese prima di affrontare le urne. Per ora dobbiamo accontentarci delle intenzioni di voto.

Scrive D’Alimonte questa mattina sul Sole 24 Ore: “Il partito di Renzi avrebbe avuto ben altra consistenza se fosse nato nel 2012 all`indomani della sua sconfitta nelle primarie contro Bersani. A quell`epoca la sua immagine era quella dell`uomo nuovo, il rottamatore. Aveva intercettato lo spirito dei tempi. Avrebbe potuto essere l`antesignano di Macron. Ma allora prevalse l’idea di arrivare al governo conquistando il Pd e non facendo un proprio partito.”

Già nel Dicembre 2018 Roberto D’Alimonte aveva iniziato a stimare il successo elettorale possibile della nuova formazione politica dell’ex presidente del consiglio e secondo gli ultimi sondaggi (Winpoll-Sole24Ore) sorprendentemente il partito da cui Italia Viva prende più voti in percentuale è quello di Emma Bonino, seguito da PD e Forza Italia.

L’analisi dei flussi fatta partendo dalle ultime elezioni europee dice che è +Europa la formazione che paga maggiormente la concorrenza del nuovo partito. Del 6,4% delle intenzioni di voto di Italia Viva, l’1,8% viene da lì mentre l’1,6% viene dal Pd e l’1,5% da Forza Italia. Da un’altra prospettiva possiamo dire che, fatto l’elettorato di Italia Viva, il 28,1% sono ex elettori di +Europa, il 25% ex elettori del Pd e il 23,4% ex elettori di Forza Italia.

Anche a livello di schieramenti la creazione di Italia Viva ha comportato sviluppi nell`area di centro sinistra, che prima valeva il 27,7%, ora vale il 29,7%. È un incremento modesto ma sembra comunque che il nuovo partito contribuisca a rafforzare questa area, come è nelle intenzioni dichiarate del suo fondatore.

“Adesso riparte da questo 6,4% che non è poco ma non è nemmeno molto. È una base che gli dà la possibilità di sviluppare una iniziativa politica autonoma. – commenta D’Alimonte – La polarizzazione attuale della politica italiana riduce l`appeal di un partito come Italia Viva, ma viviamo in tempi liquidi e questo offre opportunità che un politico abile può sfruttare. Resta da vedere se la strategia di Renzi sarà orientata a favorire la nascita di un nuovo bipolarismo. Se così, renderà un servizio utile al centro-sinistra e al paese. Ma a questo scopo serve una posizione chiara sulla riforma elettorale, di cui si continua a vociferare dietro le quinte.”