Fine vita. Cappato: “la politica dei partiti è stata particolarmente incapace”

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Agenpress – “La sentenza della Corte Costituzionale? Una bella soddisfazione. Soprattutto se penso a chi d’ora in poi in quelle condizioni di sofferenza potrà esercitare liberamente la propria scelta, anche se diversa rispetto a quella che ha fatto Fabo. Nessuno avrà una libertà in meno, ne avrà se vorrà una in più. La politica? E’ anche iniziativa popolare e disobbedienza civile. La politica dei partiti è stata particolarmente incapace, spero che la Corte Costituzionale abbia dato un po’ di coraggio ai singoli parlamentari”.

Così Marco Cappato  intervenuto ai microfoni di Rai Radio2. 

Sulla presa di posizione della Cei: “Noi ci occupiamo di cure, assistenza alle persone con disabilità, però poi ci può essere un momento nel quale chi fino a ieri ha lottato per vivere si trova a combattere affinché sia rispettato il suo diritto a morire. Il problema dell’obiezione di coscienza non si pone. Il medico può prescrivere qualcosa, ma non si chiede al medico di fare nulla contro la propria coscienza o la propria volontà. Il rischio che una persona che chiede di morire lo chieda perché non è curata bene è un rischio molto concreto. Ma non è giusto affrontarlo nella clandestinità. Bisogna andare a verificare le condizioni effettive della persona. La legge e la legalità sono meglio della clandestinità, terreno di disperazione e abusi”.

Su Salvini, che ha parlato di ‘suicidio di Stato‘: “Se dovessimo fare una battuta, direi che allora si vuole la tortura di Stato. Ma è solo una battuta. Lo Stato ha il compito di fissare le regole, non di girarsi dall’altra parte”.

Sulla scelta dei presidi di giustificare gli studenti che non andranno a scuola per manifestare a difesa dell’ambiente: “Io sono per la disobbedienza civile. Significa disobbedire e assumersi una responsabilità. Sono dalla parte degli obiettivi di queste manifestazioni, senza pretendere che il preside sia d’accordo”.