India. Due bambini uccisi a bastonate per aver fatto pipì in strada

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Agenpress – E’ accaduto a Bhavkhedi, un villaggio del Madhya Pradesh, dove due bambini di 10 e 12 anni sono stati uccisi a bastonate perché si  erano fermati per fare i bisogni all’aperto mentre andavano verso la casa dei nonni.

Con questa accusa la polizia indiana ha arrestato i responsabili, due fratelli che appartengono al gruppo agricolo-pastorale degli Yadav, di estrazione sociale superiore a quella delle vittime, due cugini della casta Dalit (in passato conosciuti come ‘intoccabili’).

Alcuni abitanti del villaggio hanno dichiarato di essere accorsi in aiuto, ma di essere arrivati troppo tardi.

“Alle 6 del mattino, mentre i bambini, di 10 e 12 anni, stavano attraversando il villaggio di Bhavkhedi vicino la stazione di polizia di Sirsod per recarsi a casa dei nonni, i fratelli Hakim Singh Yadav e Rameshwar Yadav li hanno colpiti con bastoni alla testa, uccidendoli “, ha detto Rajesh Singh Chandel, sovrintendente della polizia di Shivpuri. Uno dei due fratelli, il primo a colpire, ha detto la polizia, sarebbe mentalmente instabile.

I due bimbi erano ‘Dalit’, in passato conosciuti come intoccabili e i loro aguzzini sono della casta degli Yadav: per questo, alcuni media parlano di linciaggio. Un poliziotto locale, che ha chiesto l’anonimato, ha affermato che voleva vendicarsi: “Due anni fa, secondo quanto riferito, avevano preso legna dal campo dell’accusato per costruire una capanna”, ha spiegato.

Sudhir Kode, che si occupa deidiritti dei Dalit nella zona, ha affermato che la polizia avrebbe provato a insabbiare il caso perché coinvolerebbe una comunità ‘dabang’ (potente). Il villaggio delle vittime si trova a soli 100 metri dal luogo dell’omicidio. La Human Law Law Network ha dichiarato che invierà sul posto una squadra per accertare i fatti il prossimo 28 settembre.

Rajesh Singh Chandel, il sovrintendente della polizia nel distretto di Shivpuri, ha spiegato a Bbc Hindi che l’uccisione è avvenuta “alle sei del mattino” dello scorso 25 settembre. Alcuni abitanti del villaggio hanno riferito di essere subito accorsi in aiuto, ma ormai era troppo tardi. Il quotidiano indiano ha anche sentito i familiari delle vittime, che hanno confermato di non potersi permettere un bagno in casa.