Ministro Speranza su programma Governo, Lea e carenza medici

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Agenpress.  “Credo che il programma del governo sia la Costituzione, – afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza – l’articolo 32 è molto chiaro e molto netto: dice che la salute è un diritto fondamentale dell’individuo e un interesse della collettività.
Penso che questo è il faro che ci deve guidare. Questo significa – aggiunge – provare ad offrire servizi di livello alto in tutto il territorio nazionale. Questo è il nostro obiettivo, su questo dobbiamo lavorare. Purtroppo – rileva Speranza – oggi nel Paese ci sono differenze molto significative tra i sistemi regionali. Noi dobbiamo lavorare perché la qualità sia alta dappertutto e perché i servizi che offriamo ai cittadini siano servizi adeguati alle domande che vengono espresse”.
L’obiettivo è quello di avere un sistema efficace in tutte le Regioni, anche attraverso il monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza, quindi Speranza precisa: “c’è una commissione che opera costantemente, che ha la finalità di aggiornare i Lea, perché è evidente che i nuovi bisogni, le nuove domande, le nuove scoperte, richiedono al nostro sistema di adeguarsi continuamente, quindi c’è bisogno di lavorare costantemente su questo piano.
Il nostro obiettivo – spiega Speranza – è avere un sistema Lea efficace, e che in tutte le regioni, superando le differenze che ci sono oggi, i servizi siano adeguati. Credo che nella prima settimana di ottobre personalmente riunirò questa commissione, che però è già istituita ed opera da tempo, per l’aggiornamento dei Lea, perché i livelli essenziali di assistenza mutano col mutare dei tempi, mutano con le evoluzioni che ci sono, ed è evidente che il sistema sanitario deve adeguarsi a queste evoluzioni”.
Infine Speranza è intervenuto anche sulle proposte fatte dalla Conferenza delle Regioni per risolvere il problema della carenza dei medici: “le Regioni sicuramente hanno molti problemi da affrontare a causa della carenza dei medici. Ma noi intendiamo sederci a un tavolo con tutti i soggetti della Sanità, dai medici, agli infermieri, ai sindacati per discutere questo tema particolarmente urgente”.