Migranti. Salvini: “morti, figli del buonismo”. Orlando: “responsabile di una cultura di genocidio”

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Agenpress – “Disastro a Lampedusa. C’ erano addirittura gli elicotteri con le entrate e le uscite della Guardia Costiera, Marina Militare, con decine di migranti arrivati e altre decine in arrivo. Non si può andare avanti così”.

Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini oggi a Trieste a margine di un incontro in Questura.

“Il governo italiano  in un mese ha vanificato il lavoro di un anno e mezzo e gli scafisti sono gli unici che stanno festeggiando. Spero che a Roma qualcuno si renda conto del disastro di aver triplicato gli sbarchi”.

“La cronaca torna a regalarci altri morti a Lampedusa, figli del buonismo, della riapertura dei porti, del rinnovato entusiasmo degli scafisti. Se in un mese – ha aggiunto – si sono triplicati gli sbarchi, se c’è un governo che lascia intendere che c’è posto per tutti, che c’è cittadinanza e ius soli per tutti, è chiaro che il messaggio è devastante nell’era di internet. Questi morti chi li piange? Chi ha permesso che riprendessero i traffici”.

“L’ex ministro Salvini, politicamente responsabile di una cultura di genocidio, dovrebbe solo tacere e vergognarsi”, ha replicato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. “Quanto avvenuto a Lampedusa – ribatte Orlando – è la conferma che la chiusura dell’operazione Mare Nostrum e la criminalizzazione delle Ong che salvano vite in mare produce l’ennesima tragedia”.