La Casa Comune dell’Ambiente – Manovra economica – Ministro Costa, oggi in C.d.M. il Decreto Clima

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Agenpress. E’ ormai giunta la prova ufficiale per la discussione del Decreto Clima voluto dal Ministro del dell’Ambiente Sergio Costa, con la rivisitazione di alcuni punti necessaria a rendere più armonico il testo originario con la legge di Bilancio e con il collegato ambientale. La mission è quella di avere una legge collegata alla Stabilità in cui l’ambiente diventa la Casa Comune, anche normativa, strategica per lo sviluppo e, nel contempo, per la salvaguardia del Sistema economico. Il Ministro Costa ieri ha dichiarato che si tratta di Un percorso che inizia domani ed è condiviso da tutto il Governo e su cui ci stiamo confrontando anche in queste ore”.

In questa Casa Comune dell’Ambiente, che poi è condivisa a livello mondiale, la nostra Nazione è chiamata a svolgere una parte importante poiché, come afferma sempre il Ministro dell’Ambiente, ci saranno norme che contribuiranno a contrastare l’emergenza climatica a 360 gradi, comprendendo dalla rottamazione di auto e ciclomotori in favore di abbonamenti per il trasporto pubblico e l’acquisto di biciclette, incentivi per la riduzione degli imballaggi, creando dei green corner nei negozi, a partire dalle botteghe e dai mercati rionali, con un fondo destinato alla generalità dei commercianti che diverranno così alleati nella tutela ambientale nel combattere l’eccesso di imballaggi; grande attenzione è posta su una forte spinta alla riforestazione urbana e numerose campagne di informazione e di formazione ambientale nelle scuole. Insomma secondo quanto espresso dal Ministro inizierà un percorso che chiamerà alla partecipazione ed al coinvolgimento tutto il Paese.

Su linee analoghe anche il Sottosegretario all’Ambiente Morassut che ieri ha posto l’accento sulla necessità di una graduale eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi, che avrebbe dovuto essere inserita nel d.l. Clima, ma che invece non figura dall’ultima bozza del testo che sta circolando nelle ultime ore e ne rimanda la valutazione durante la discussione sulla Manovra Economica, trattandosi di argomento che fa parte di una discussione che deve procedere in modo tale da indirizzare i diversi settori economici verso una gestione che abbia il maggior grado possibile di sostenibilità ambientale, ma procedendo progressivamente ed in modo attento anche verso le categorie economiche e produttive importanti per il Paese. Insomma, secondo il Sottosegretario all’Ambiente bisognerà individuare in modo ottimale sia i tempi che le modalità più idonee e condivise per procedere in una direzione nitida ed evidente.

Molte, quindi, le novità che si annunciano, quali modifiche rispetto al testo originario del Decreto Clima, tra cui, appunto, la modifica della rottamazione, con gli eco bonus estesi anche alle moto, collocate – in un Fondo ad hoc, il “Programma sperimentale buono mobilità” – in cui confluiscono sino ad un totale di 255 milioni. Il c.d. “buono mobilità” dovrebbe essere destinato ai cittadini residenti nei Comuni sotto procedura d’infrazione Ue per smog che, entro il 31 dicembre 2021, effettuino il cambio dell’auto (fino ai modelli Euro3) o dei motocicli (fino alla classe Euro2 ed Euro3 a due tempi), del valore di 1.500 euro per i primi e di 500 euro per i secondi; gli incentivi agevoleranno anche l’acquisto di bici elettriche.

Modifica di rilievo è anche il cambio in bozza da cui si nota la scomparsa dell’eco-Cipe, con il testo che passa da 14 a 11 articoli. Assume quindi più struttura sostanziale la parte dedicata ai rifiuti ed alle disposizioni per il superamento delle infrazioni europee in materia ambientale e rientrano nel testo attuale gli incentivi per i prodotti sfusi od alla “spina” (l’articolo ‘green corner’), mentre non è più previsto il taglio graduale ai sussidi fossili.

Solo ieri la Germania a Berlino ha approvato in C.d.M. il suo “pacchetto salva-clima” per ridurre le emissioni in entro il 2030 del 55% rispetto al 1990, con sei ambiti di azione ben identificati, tra cui trasporti, agricoltura, immobili; per il nostro Paese questo rinnovato slancio ambientale ed economico per una Casa Comune più virtuosa e nel contempo produttiva appare quindi accompagnata dai più favorevoli auspici.

Re MIND – Filiera Immobiliare, presieduta da Paolo Crisafi, chiede attenzione da parte di Conte, Costa e di Morassutt ai temi ambientali e dedica una Area Ambiente con l’Avv. Antonio Francesco Certomà come Direttore.